Un nuovo ospedale per la Lomellina
MORTARA. Costruire un nuovo ospedale per la Lomellina. Avrà anche questa finalità la fondazione intitolata a Vera Coghi, la benefattrice di Castello D'Agogna morta tre mesi fa. Lasciando un ingente patrimonio (varrebbe almeno 20 milioni di euro), per interventi a favore della sanità sul territorio. La fondazione è nata ufficialmente l'altra sera, davanti a un notaio vigevanese: presidente è la commercialista mortarese Mariangela Collivignarelli, esecutore testamentario. Del consiglio di amministrazione fanno parte il professor Vincenzo Riganti e il professor Davide Vicini.
La destinazione del patrimomonio - esclusi alcuni lasciti a privati e alla parrocchia di Castello D'Agogna - per finalità benefiche in ambito sanitario è espressa dal testamento, che nomina esecutore Mariangela Collivignarelli Zenoni. Particolare attenzione dovrà essere dedicata all'ospedale Asilo Vittoria. Inoltre, da un'istanza presentata al giudice tutelare dalla stessa Coghi - spiega la commercialista - si deduce l'indicazione di destinare fondi a un nuovo ospedale in zona. Si era parlato di Castello D'Agogna, dove la defunta viveva e possedeva terreni molto estesi. «Ma è davvero presto per fare ipotesi - dice Collivignarelli - in primo luogo si deve concludere l'inventario dei beni, che sarà completato probabilmente entro settembre». La fondazione comunque non sarà operativa, finché non arriverà - i tempi non sembrano brevissimi - il riconoscimento formale da parte della Regione Lombardia, con l'acquisizione della personalità giuridica. Ci sono stati comunque già diversi contatti, conferma Collivignarelli, fra l'altro con amministratori locali e regionali - sia pure a titolo informale - per iniziare un dialogo sulla futura destinazione dell'eredità. Vera Coghi è morta il 26 aprile scorso a 78 anni, senza lasciare eredi diretti. Non aveva avuto figli da un matrimonio poi annullato. Prima con i genitori e poi da sola, viveva in un'ala del Castello del piccolo comune a pochi chilometri da Mortara, dove esiste fra l'altro un archivio privato che ripercorre sei secoli di storia locale. Vera Coghi apparteneva a una famiglia di benefattori: la madre Annunciata Gregotti portava lo stesso cognome di Vittoria Bossi Gregotti, cui è intitolato l'ospedale di Mortara. Ha lasciato terreni per migliaia di pertiche (si parla di 8-10mila), immobili, liquidi, titoli, arredi preziosi ed opere d'arte. Nominando erede universale una costituenda fondazione, di cui altro ieri è stato siglato l'atto costtutivo, firmato davanti al notaio Cellerino di Vigevano. Vera Coghi ha lasciato anche un immobile in centro a Vigevano e mezzo milione di euro a un parente di Mantova. E ancora, un'abitazione in Svizzera all'artigiana mortarese, sua amministratrice di sostegno. Lasciti anche al Piccolo Cottolengo di Don Orione, alla comunità Emmanuel di Garlasco e alla parrocchia di Castello (300 pertiche).