Afte e stomatiti, ecco la cura La svela un docente pavese «E' una molecola speciale»
PAVIA.Fastidiosa come la 'febbre sorda", è la stomatite aftosa, quel tipo di lesione caratterizzata dalle piccole ulcere che distruggono il rivestimento interno della bocca lasciando cosi esposto il tessuto sottostante. Ed è stato un ricercatore pavese, il professor Andrea Casasco, docente di Istologia presso l'Università di Pavia.
Una malattia che colpisce tutte le età. Sono sconosciute le cause, che probabilmente coinvolgono fattori come lo stress e le carenze immunitarie difensive. Fino ad oggi le cure di questa malattia si sono basate sull'impiego dei cortisonici per via locale, anestetici locali, colluttori antibatterici, estratti di aloe, ma i risultati ottenuti generalmente sono riusciti ad ovviare solo in parte al problema. Non di rado i medici si trovano di fronte ad un percorso cronico e ricorrente della stomatite aftosa, con grandi fastidi e disagi sotto il profilo soggettivo. Dal convegno sull'argomento svoltosi a Milano, è emersa una novità, una molecola a base di acido ialuronico ad elevato peso molecolare, disponbile come applicazione diretta e sotto forma di sciacqui per adulti e bambini.
Come ha detto il professor Andrea Casasco, appunto ordinario di Istologia, la caratteristica positiva è la presenza dell' acido ialuronico, uguale a quello presente nella nosta mucosa orale. «Il vantaggio del medicinale - ha spiegato il professor Casasco - è il sollievo immediato e duraturo dal dolore, la capacità inoltre di promuove la ricostruzione dei tessuti, di ridurre il numero e la durata delle lesioni aftose ed è inoltre utilizzabile con estrema sicurezza da tutti i pazienti».