Un deposito di rifiuti sotto la tettoia
PARONA. All'interno dell'insediamento produttivo della Vedani Metalli gli organi di controllo e di polizia giudiziaria hanno rilevato un deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da una quantità stimata in circa 13mila metri cubi di polvere di allumina (un composto chimico). Il sindaco Giovanna Ganzi ha ordinato di rimuovere il tutto.
Nell'ordinanza il sindaco fa riferimento alla comunicazione della procura di Vigevano del 6 aprile scorso, relativa al sopralluogo del 20 marzo precedente effettuato dalla stessa Procura e dalla Provincia all'interno dello stabilimento della Vedani Carlo Metalli spa di viale Lombardia. Furono trovati circa 8mila metri cubi di materiale depositato in cumuli sotto la tettoia posizionata sul lato ovest dell'area aziendale, davanti allo stabilimento e sul lato sud, e circa 5mila metri cubi di materiale depositato in un unico cumulo, coperto da teli in materiale plastico ancorati con corde e contrappesi, sul lato nord-ovest dell'area, nello spazio compreso tra il magazzino di deposito dei fanghi, le vasche di decantazione e il muro di cinta. «Queste quantità di materiale non risultavano essere state annotate sul registro di carico e scarico», scrive il sindaco Ganzi, che parla poi di «deposito incontrollato di rifiuti». Nell'ordinanza sono citati Paolo Gastaldi, direttore di stabilimento e, fino al 13 novembre 2006, delegato per le funzioni organizzative, dispositive, di vigilanza e controllo in materia ambientale, e Vincenzo Vedani, presidente del consiglio di amministrazione e, dal 13 novembre 2006, responsabile della sicurezza anche per le problematiche ambientali. Il sindaco ha ordinato di «procedere, entro 30 giorni, alla rimozione, all'avvio al recupero o allo smaltimento del materiale in premessa indicato costituente deposito incontrollato di rifiuti come accertato dai soggetti preposti al controllo, nonchè al ripristino dello stato dei luoghi». (u.d.a.)