«Un vigliacco che non mi impressiona»

PAVIA.«Penso sia il gesto di un imbecille. Nient'altro». Sono parole di Carlo Rossella, il direttore del Tg5 finito nel mirino di un terrorismo che sembrava lontano nel tempo ma che è ritornato alla ribalta con gli arresti delle ultime settimane.
«E' solo il gesto di un vigliacco - spiega Rossella con determinazione - una persona che sfido a dirmi in faccia cosa ha contro di me. Non si deve nascondere dietro ad un simbolo. Ha commesso una grande vigliaccata. Mi spiace che una vicenda simile sia avvenuta a Pavia. Questo significa che anche nella mia città, purtroppo, ci sono ancora degli imbecilli. Queste persone devono essere affrontare con coraggio e devono essere sfidate con determinazione. Voglio chiarire che non mi hanno spaventato e non mi sono nemmeno impressionato».
Il direttore del Tg5 rifiuta anche l'ipotesi di una scorta per proteggerlo. «Non la voglio - continua - perchè sono in grado di proteggermi da solo. Del resto l'ho sempre rifiutata e non saranno gli autori di quel disegno che mi faranno cambiare idea. Domenica mattina sono intervenuto ad un dibattito all'Annabella Cafè di Pavia. E' stata una discussione molto pacata e forse i toni non accesi hanno dato fastidio a qualcuno».
Intanto gli uomini della Digos stanno indagando. Gli investigatori puntano decisamente verso una pista pavese. Qualcuno che ha voluto prendere di mira personalmente Carlo Rossella motivi che dovranno essere chiariti. Magari per vecchi rancori politici. I responsabili conoscono molto bene la zona e sono sono riusciti a dileguarsi con facilità. (a. a.).