Furti in casa, polizze snobbate
PAVIA.Nonostante i furti a raffica, il mito dell''isola felice" non vacilla. E' il giudizio che traspare dalle opinioni delle agenzie di assicurazione. Pochi clienti accendono polizze per garantirsi contro i furti in casa, alloggio o villa che sia. E le compagnie non prevedono per il 2007 di dover aumentare i premi. Abbiamo sentito Ina Assitalia, Milano, Ras e Cattolica: dichiarazioni quasi in fotocopia.
Paolo Bremi, agente generale dell'Ina Assitalia.
«La raffica di furti non ha alcuna incidenza sul comportamento della clientela. Il numero degli assicurati nel ramo furto resta esiguo, nonostante la cronaca ne riporti in continuazione. Questo per varrà per tutto il 2007. Pavia è sempre stata un'isola felice, e tale continua ad essere percepita dagli stessi suoi abitanti, tant'è vero che la classe di rischio che si pratica qui è la più bassa per la nostra compagnia. Certo, se i furti dovessero aumentare in misura consistente e continuativa, ci sarà una rivisitazione delle tariffe. Ma se ne riparlerà nel 2008. Assicurare un alloggio, primo rischio assoluto, con la polizza 'Casa dolce casa" costa fino 61 euro di polizza per assicurare 6.000 euro di massimale. Ogni mille euro in più fanno scattare un aumento del premio di 6 euro. Quindi, il costo è mediamente di 129 euro all'anno con un massimale di 10 mila euro. Per le ville si sale 149 euro».
Vincenzo Tambone, agente generale della Milano Assicurazioni.
«Non abbiamo ritoccato le tariffe. Il prodotto 'La mia associazione casa", lanciato recentemente, è proprio mirato ad ottenere un'acquisto maggiore della garanzia furto, non molto sentita a Pavia. Visto quello che sta emergendo negli ultimi anni, però, le persone dovrebbero tutelarsi anche contro questo rischio. Anche perchè le tariffe della garanzia furto sono relativamente bassi. E' possibile, infatti, costruirsi la polizza in funzione delle proprie esigenze e quindi contenere i costi. Con 200-300 euro all'anno un'abitazione media si può assicurare fino a una somma garantita di 15 mila euro, a meno che non si tengano in casa preziosi o valori particolari. Ovviamente, diminuendo la somma assicurata, la tariffa decresce. Il messaggio è: una tutela contro il furto non ha costi onerosi, anche perchè il prodotto di nuova generazione consente una forte flessibilità e personalizzazione».
Diego Beretta, agente Ras.
«Il discorso delle tariffe è puramente statistico: esse dipendono dall'incidenza dei furti per singola provincia. E' prevedibile che nei prossimi anni si determineranno aumenti, se Pavia non sarà più considerata come un'isola felice. Attualmente la percezione è ancora quella. La Ras ha sei categorie di rischio e Pavia figura nella quinta categoria, tra le meno rischiose. Nella sesta categoria troviamo ad esempio Biella, a bassissimo tasso di microcriminalità. I pavesi preferiscono tutelarsi con allarmi, cani, antifurti, deterrenti vari anzichè assicurarsi. Le nostre polizze sono molto personalizzate in base alle caratteristiche. Per assicurare contro il furto oggetti comuni il premio è mediamente di 100 euro per un valore di 10 mila».
Gabriella Poggi, della Cattolica di via Bordoni.
«Non mi sembra che sia cambiato qualcosa da qualche mese a questa parte, per quanto riguarda il comportamento delle persone. Cioè non si è verificato un incremento delle polizze furto per le abitazioni. Non si assiste al fenomeno di un afflusso straordinario di persone che intendono assicurarsi. Chi già assicura il contenuto della propria abitazione, magari da anni, conserva la polizza e non aumenta il valore assicurato solo perchè ha letto di un'ondata di furti presso le abitazioni. Capitolo tariffe: tutto dipende dal valore che si vuole assicurare. Le persone tendono ad assicurarsi soprattutto contro l'incendio del fabbricato, i danni elettrici, la responsabilità civile del capofamiglia per danni provocati a terzi, i danni da rottura di abitazioni. Su 50 polizze famiglia, quelle contro il furto del contenuto della casa sono non più di dieci».