Aule semideserte alla media Angelini
PAVIA. Scuole del centro affollate, ma semideserte in periferia. Una regola per le medie ed elementari. La tendenza, dettata anche da ragioni di comodità, è confermata dai dati degli iscritti. Con alcuni casi eclatanti. Come quello della scuola media Angelini che, tra le due sedi di Strada Paiola e via Simonetta, conta 586 alunni contro i 665 della 'Leonardo da Vinci", in via Cremona, e i ben 703 della 'Casorati", divisi tra via Volta e via Teodorico. Tra gli edifici affamati di spazi, la media Angelini rappresenta quantomeno un'eccezione.
Con laboratori, aule spaziose (e semivuote), un'aula Magna e una palestra, i due edifici della media Angelini potrebbero ospitare di certo un maggiore numero di alunni. Ma quali sono le ragioni alla base della tendenza di molti genitori a scegliere la scuola in centro? La preside dell''Angelini", Maddalena Corradino, commenta: «Si opta per le strutture del centro per diversi motivi. Certamente per la presenza dei servizi e a volte del lavoro. Ma spesso anche per moda. Alla base c'è comunque una volontà delle famiglie che non è sempre facile indagare». Volontà che, se da un lato contrasta con le valide offerte formative delle scuole della periferia, è quantomeno motivata dalla carenza di servizi. L'istituto di via Angelini, che raccoglie gli studenti del Vallone e di Cura Carpignano (con 80 alunni che arrivano da fuori comune), è servito da una sola linea di bus, la numero 7. «Gli studenti escono da scuola alle 13.30 - dice la preside - e l'autobus passa alle 14. I ragazzi sono quindi costretti ad aspettare mezz'ora. Abbiamo fatto presente la situazione all'amministrazione già due anni fa, chiedendo un aumento di servizi per Cura. Ma in una situazione di tagli alle risorse non è semplice. Anche l'edificio di via Simonetta ha subito una perdita di classi. Da 'città giardino" gli alunni si sono riversati verso le scuole del centro».
Sullo sfondo sembra esserci però anche un'altro aspetto. Che la preside Corradino solleva con un pizzico di polemica: «Nell'ambito dell'autonomia scolastica ogni collega cerca di portare a casa più alunni possibili. Quando si fa l'orientamento, e la scuola si propone per un certo bacino di utenza, ci sono altre scuole che vogliono proporsi su quello stesso bacino. Autonomia della scuola significa anche che vale la regola del mercato. Più offerta c'è, più il genitore può scegliere. E non è da escludere che tra le cause delle minori iscrizioni alla Angelini possa esserci un eccesso di sollecitazioni. Spesso interessa relativamente se la scuola ha una palestra ed è ben strutturata». La scuola accoglie però un buon numero di studenti stranieri: 53 alunni, rispetto ai 23 della Casorati, grazie anche alla presenza del progetto intercultura e di programmi specifici di inserimento degli immigrati. «Sugli stranieri stiamo facendo un buon lavoro - spiega la preside - anche se non mancano le difficoltà». Le cose, secondo la dirigente, potrebbero andare meglio se anche il progetto di realizzazione di una biblioteca multimediale, fermo da diversi anni per questioni burocratiche, fosse stato già completato. Invece la struttura riuscirà, come promesso dal Comune, ad avere la sua biblioteca - ed eguagliare cosi le scuole del centro - solo nel 2010. (m. fio.)