«Basta aule allagate e zecche dai soffitti»
PAVIA.Arrabbiati, decisi a veder risolto un problema annoso. Le voci degli studenti, ieri mattina in piazza contro il degrado delle 'loro" scuole, si sono moltiplicate. «Il motivo di questa protesta - ha spiegato Jacopo Torre, dell'Itis 'Cardano" - è la condizione dell'edilizia scolastica. Noi siamo qui per contestare la gestione degli ultimi 20 anni. In tutto questo tempo la provincia ha fatto solo interventi di tamponamento». Anche Benedetta Cappellini, si è rivolta decisa alla Provincia: «Vogliamo edifici vivibili - ha spiegato - dove i muri non crollino, dove non piova dal soffitto, dove non ci siano piccioni e zecche. E che abbia palestre vere, e non scantinati». Dopo la partenza dalla stazione, a suon di slogan e cori, il corteo ha fatto tappa in Piazza della Vittoria, per un breve sit in sulle ragioni della protesta. «Chiediamo - ha detto Alessandro Savoldi, studente del 'Cairoli" - che Poma ritratti quanto ha dichiarato, cioè che il problema delle scuole pavesi sia il numero eccessivo di iscritti. E contestiamo il finanziamento delle scuole private». E Marco Gallucciha aggiunto che «il diritto allo studio deve essere rispettato da tutti. Ma se i soldi pubblici vengono dati alle scuole private, le pubbliche si ritrovano senza fondi». (d. g.)