Una vita a rate anche per pagare il dentista
PAVIA. I pavesi si indebitano? Sembra proprio di si, e anche molto. Un quadro allarmante che emerge da un breve sondaggio tra le società finanziarie della città. Quelle, per capirci, che prestano soldi al di fuori del circuito bancario e che ogni giorno ci tempestano di bigliettini lasciati sotto i tergicritallo delle auto parcheggiate. I dati che emergono magari non saranno scientificamente esatti, ma una indicazione di fondo la danno. E cioè questa: dall'introduzione dell'euro il ricorso ai prestiti è aumentato in maniera esponenziale e in questo ultimo anno la categoria che più ha attinto a questa forma di finanziamento è quella dei pensionati, ossia la categoria più debole e maggiormente esposta al carovita.
Ma vengono fuori anche situazioni insospettabili. A chiedere soldi alle finanziarie sono anche i medici, funzionari dello Stato e dirigenti bancari. Insomma un fenomeno trasversale che conferma lo stato di difficoltà delle famiglie e che riserva anche storie penose. Al primo posto tra le motivazioni che spingono alla richiesta di un finanziamento ci sono le cure mediche, in particolare quelle dentistiche. Ma non mancano i casi disperati, quelli che lasciano capire un bisogno urgente ed estremo. Ci hanno raccontato che poco tempo fa un signore pavese si era appunto rivolto ad una finanziaria e non avendo potuto ottenere la cifra che gli serviva, rivelò che sarebbe andato in Svizzera per vendere un suo rene, quotato almeno 40mila euro. Vero o no, il telefono di queste agenzie squilla sempre più frequentamente e chi espone i suoi problemi, lo fa sempre più in tono drammatico. A raccontarci una parte delle storie è proprio il dirigente di uno di questi uffici finanziari, situato nel centro di Pavia, che ci ha pregato di non essere citato.
Perchè si rivolgono da voi e non vanno in banca?
«Perchè si solito si tratta di persone che hanno già contratto altri prestiti con le banche, oppure vengono classificati cattivi pagatori da chi ha loro concesso in precedenza dei prestiti»
Statisticamente chi viene a chiedere un prestito e per quale motivo?
«I pensionati sono in grande aumento, potrei dire un venti per cento. Per il resto l'età media varia dai 35 ai 40 anni. Chiedono soldi per acquistare l'auto, i mobili, la moto, ma anche per ristrutturare la casa. Ci sono anche signore della Pavia-bene che cercano un finanziamento all'insaputa dei mariti per migliorare il loro guardaroba»
Allora ci si indebita per acquistare beni voluttuari?
«No. Forse al primo posto ci sono le cure mediche, direi quelle per curarsi i denti, anche se molti rifiutano di affidarsi al medici convenzionati Asl. Forse temono che senza pagare non avrebbero l'attenzione adeguata»
Ci sono categorie emergenti tra chi si rivolge a voi?
«Certamente. In questi ultimi tempi abbiamo ricevuto richieste anche da medici, funzionari pubblici, bancari. Diciamo da chi guadagna bene, anche 5-6mila euro al mese»
Dove prendete i soldi che prestate?
«Noi li prendiamo in banca e applichiamo una maggiorazione sui tassi, insomma una intermediazione»
E quanto costa da voi il denaro?
«Diciamo circa 11-12 per cento con una richiesta media che va dai 5mila ai 12mila euro e con un periodo di restituzione da 3 a 10 anni»
Ma non tutte le situazioni sono cosi chiare...
«Forse. Sappiamo che ci sono finanziarie che applicano tassi assurdi, ma soprattutto chiedono spese anticipate per l'istruttoria o addirittura pretendono cifre incredibili per rinnovare il prestito»
Il tempo medio per ottenere il denaro?
«Diciamo 15 giorni»
E chi promette riscossioni immediate o in 48 ore?
«Sono solo balle, pure invenzioni. Lo dicono solo per attirare i poveracci. Chi è serio, ha bisogno di tempo per studiare la situazione. Certe promesse arrivano spesso da agenzie milanesi che fanno di tutto, ma è meglio sorvolare»
Già, ma da voi arrivano solo pavesi?
«Il 70 per cento arriva dalla provincia, il resto dalla città. A chiedere finanziamenti sono anche molti artigiani e anche questo è un fenomeno emergente». (r.g.)