Sport, sos impianti sono il 1º problema
PAVIA. Che spazio c'è per lo sport a Pavia? E' stato questo l'interrogativo di fondo attorno al quale è ruotato il simposio svoltosi sabato scorso nell'Aula Magna dell'Università, in occasione della giornata di chiusura del quarto congresso Efost (l'associazione europea di traumatologia dello sport, presieduta dal professor Franco Benazzo). Un incontro che ha evidenziato i problemi che continuano a non essere risolti come, ad esempio, la carenza di impianti sportivi.
Non a caso Andrea Re, intervenuto cone vice-presidente vicario del Coni, ha citato l'esempio di Alessandro Calvi (campione europeo di staffetta ai recenti campionati europei), costretto ad allenarsi in piscine del milanese per l'assenza di una struttura adeguata in città. Ma anche lo stadio Fortunati ed il PalaRavizza non sono immuni da pecche: è un fatto noto che in caso di promozione del Pavia calcio in serie B, gli azzurri probabilmente sarebbe costretti ad emigrare in un altro stadio dove disputare le partite interne. Ma lo sport a Pavia coinvolgerebbe maggiormente la città ed i giovani se potesse contare su un maggior apporto dall'Università attraverso il Cus: di questo è convinto Gianni Merlo, intervenuto come inviato della «Gazzetta dello Sport» e presidente mondiale dell'Associazione giornalisti sportivi. Alla sua provocazione ha risposto Franco Porcaro, in rappresentenza del Cus, spiegando che con le risorse oggi a disposizione non è possibile operare altre scelte.
Lo sport a Pavia vive anche attraverso la stampa locale. Da anni ormai «La Provincia pavese» dedica sempre più spazio agli sport olimpici (come canottaggio, canoa, pugilato, scherma o atletica) e non solo a calcio e basket: di questo si è discusso con Stefano Pallaroni e Sandro Repossi, intervenuti in rappresentanza del quotidiano locale. Non è mancato, considerato il contesto in cui si svolgeva il simposio, un doveroso spazio al rapporto tra medicina e sport: tema sul quale si sono soffermati il professor Albino Rossi, presidente del Panathlon e moderatore del dibattito, il professor Antonio Tazzi, preside della facoltà di Scienze motorie, e Mario Ireneo Sturla, presidente dell'associazione dei medici sportivi.
Infine il professor Benazzo ha presentato il programma del centro di riabilitazione dello sport che sorgerà a Salice Terme.