Il palmipede protagonista in tavola e sulle bancarelle
MORTARA. La gastronomia è sempre la regina della sagra, nata 40 anni fa per valorizzare il salame d'oca. La festa è cresciuta sull'onda di questo prodotto tipico, che l'anno scorso ha ottenuto anche il marchio Igp, l'indicazione geografica protetta. Chi arriva a Mortara per la kermesse, soprattutto si aspetta di assaggiare le specialità a base di oca.
Domenica i punti di ristoro erano tanti, moltiplicati rispetto agli anni scorsi: prodotti un piatto di risotto risotti, o pasti completi a base d'oca. Ma anche salamelle, grigliate e patatine fritte. «Qualche menu non era certamente a tema, con proposte culinarie a basso costo che poco avevano a che fare con il cuore della festa - commenta Fabio Boggiani del Consorzio di tutela del Salame d'oca - alla Borsa Merci comunque il bilancio è stato positivo, con un buon risultato sia sabato che domenica a mezzogiorno». Alla grande anche gli stand con i panini al salame d'oca, farciti anche con prodotti che non erano né Igp, né del consorzio. Un problema ormai endemico, che è difficile mettere sotto controllo. Se non rivedendo tutte le regole degli stand alimentari, visto che la grande massa di gente attira anche commercianti che nulla hanno a che fare con la Lomellina.
Per il presidente del Consorzio di tutela Gioachino Palestro, con questa edizione sono stati fatti passi avanti: «I consumatori hanno sempre maggiore consapevolezza di quello che vogliono acquistare, quando parliamo di prodotti a base d'oca - spiega sanno scegliere, e chiedono consigli specifici. Il discorso del marchio Igp trascina». (s.m.)