La stazione sta per rinascere
MEDE.Conclusi i lavori del primo lotto della ristrutturazione della stazione ferroviaria: i pendolari medesi potranno ripararsi nella sala d'aspetto evitando il freddo invernale. L'immobile, un tempo di proprietà delle Ferrovie dello Stato, è stato concesso in comodato gratuito per vent'anni al Comune, che ha previsto anche la realizzazione di un parcheggio per le automobili. Al primo piano troveranno spazio due minialloggi.
Si avvia al capolinea la tormentata storia della stazione ferroviaria, chiusa circa 15 anni fa e poi riaperta per breve tempo dalle amministrazioni comunali di centrosinistra, costrette poi a rimettere il lucchetto alla sala d'aspetto da una serie di vandalismi.
Il primo lotto, appaltato a una ditta di Piacenza per 150mila euro, consentirà la riapertura della sala d'aspetto del pianterreno: i lavori sono terminati da pochi giorni e l'area del piazzale di fronte alla stazione si presenta ancora transennata. «Sono stati rifatti il tetto e i bagni del pianterreno. Inoltre, ed è molto importante, i pendolari e i viaggiatori avranno modo di aspettare l'arrivo del treno al coperto visto che la sala d'attesa sarà pronta prima della riapertura delle scuole», spiega il sindaco Giorgio Guardamagna. Il secondo lotto, anch'esso del costo di 150mila euro, prenderà in esame il primo piano: qui, dovrebbero insediarsi la sede della Pro loco e il custode della stazione ferroviaria. «Sarebbe una persona in grado di controllare che cosa succede in tutta l'area della stazione - prosegue il sindaco Guardamagna - . Un controllo per 24 ore al giorno metterebbe al riparo la struttura da eventuali atti vandalici: il custode avrebbe il compito di far intervenire direttamente i carabinieri e le forze dell'ordine in caso di emergenza».
Il Comune ha previsto anche la realizzazione di un parcheggio per ospitare la cinquantina di vetture posteggiate ogni giorno dai pendolari che si servono della linea Pavia-Alessandria. «Sarà costruita anche una cancellata - conclude il sindaco - per separare l'area di posteggio da quella dei binari ferroviari». (u.d.a.)