Nel MotoGp Rossi vuole Laguna Seca

SACHSENRING.Pur avvezzo a strappare applausi e stracciare record, davvero non sperava di indossare la maglietta numero 23 di Marco Materazzi sul podio del Sachsenring. Eppure l'impresa gli è riuscita. E tra i cupi boschi di Dresda Valentino Rossi ha ritrovato il suo azzurro in quell'azzurro che già sapeva di mondiale. Riuscendo a mettere a punto, appena in tempo, nelle alchimie del garage quell'equilibrio perfetto che ha messo le ali al suo missile giallo. Trasformandolo da brocco scoppiettante e instabile in purosangue a quattro cilindri. Un equilibrio, come lo stesso pesarese ha ammesso, che quest'anno è cosi difficile da trovare per la Yamaha. Indovinata la formula, il re folletto ha fatto la magia nel Gp di Germania. L'ennesima. Tanto da poterla definire, dopo il grigio undicesimo tempo delle prove ufficiali, un vero e proprio miracolo. Che gli ha consentito di ridurre a sole ventisei lunghezze il divario dal capofila del mondiale, da quel Nicky Hayden che si appresta a lanciare il guanto di sfida nella sua Laguna Seca, sulle colline della baia di Monterey, nella assolata California. Li 'Kentucky Kid" vinse, lo scorso anno, e alla grande, la sua unica gara. Dopo diverse stagioni iridate in crescendo ma scevre da assoli. Li il ragazzo di Owensboro attende il suo sfidante Valentino, che dice: «Li Nicky va forte, ma io forse so cosa fare».