Abu Omar, ordinata la perizia sui computer dei servizi segreti

MILANO.Attività istruttoria e conferimento dell'incarico a un consulente di fiducia della Procura di Milano che nei prossimi giorni dovrà riversare il contenuto dei personal computer e dei dischetti sequestrati ai funzionari del Sismi indagati nell'inchiesta sul rapimento dell'imam egiziano Abu Omar. E' quanto è avvenuto giovedi a Roma alla presenza del procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro che insieme al collega Ferdinando Pomarici coordina le indagini sul sequestro avvenuto nel capoluogo lombardo il 17 febbraio 2003 messo in atto, secondo l'accusa, dagli agenti della Cia insieme a quelli del servizio segreto militare italiano. Giovedi pomeriggio, negli uffici della Questura della capitale è stato dato il via alla perizia sui computer e su altri supporti informatici - che avverrà sotto la forma dell'accertamento tecnico non ripetibile - ai quali gli inquirenti hanno messo i sigilli la scorsa settimana. Verso le 16, davanti a Spataro e alle difese è stato incaricato un esperto informatico che avrà il compito entro la prossima settimana di effettuare, insieme ad alcuni ufficiali di pg, la delicata operazione di «copiatura» del materiale, tra cui quello trovato nell'ufficio di via Nazionale di Pio Pompa, dove gli inquirenti milanesi si sono anche recati per compiere una prima verifica sul materiale a disposizione. «L'Operazione - ha spiegato il legale di Pompa - verrà fatta con una seria di accortezze studiate da Spataro in modo da impedire qualsiasi fuga di notizie».
Cioè per evitare che possano circolare altre copie di questi file cosi riservati. Accorgimenti che iniziano anche col trasporto dei computer a Milano dove avverrà materialmente l'operazione di 'riversamento': trasporto affidato agli uomini della Digos. Il legale ha anche aggiunto che tutto il materiale duplicato sarà «trattenuto» dalla Procura, mentre l'originale sarà restituito e ha detto di aver ricevuto altre assicurazioni: «Sarà Spataro che visionerà il materiale».
POSITIVO ALLE ANALISI

  • LODI, CASO DI «MUCCA PAZZA»
    Un bovino è stato trovato positivo alle analisi dell'encefalite spongiforme (conosciuta come la sindrome da «mucca pazza»). L'animale appartiene a un allevamento del Lodigiano. Il fatto è avvenuto 15 giorni fa: la prima analisi è stata fatta dall'istituto zooprofilattico di Brescia ed gli esiti sono stati confermato dall'analogo istituto di Torino. E' il primo caso di quest'anno in Lombardia e il terzo in tutta Italia. Nel 2001 i casi furono 18. Tutti i 19 animali dell'allevamento lodigiano sono stati abbattuti.

    IL VESCOVO DI COMO
  • MAGGIOLINI IN PENSIONE
    Lascerà la cattedra episcopale comense dopo 17 anni di guida pastorale, monsignor Alessandro Maggiolini, ma non lascerà Como e la sua diocesi, una delle più estese della Lombardia, sparsa tra le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese. Un attaccamento alla 'sua' gente che è stato letto a volte in modo superficiale, valendogli anche l'appellativo, sempre respinto, di «vescovo leghista». Vescovo di Como dal 1989, monsignor Maggiolini oggi compie 75 anni, compleanno che, secondo i canoni ecclesiastici, coincide con la conclusione dell'incarico episcopale. «Non voglio auguri ma preghiere, né voglio incominciare adesso con gli addii», ha spiegato.