Le ragioni dei sostenitori del «si»
LE nuove norme sul «premierato forte» garantirebbero, secondo i sostenitori della riforma, uno Stato più forte con un esecutivo più autorevole. Saranno inoltre i cittadini e non più i palazzi della politica a scegliere maggioranza parlamentare, coalizione di governo e Primo ministro. Inoltre, sostiene il fronte del «si», il potere di scioglimento della Camera affidato al Primo ministro è in linea con quanto accade nelle grandi democrazie dell'Europa occidentale ed è un deterrente fortissimo contro la litigiosità delle coalizioni. In questo modo, secondo la Cdl, la legittimazione del governo resta ancorata alla volontà popolare espressa dalle elezioni politiche. E in tale ottica rientra la norma anti-ribaltone che eviterebbe il ripetersi di fenomeni di «trasformismo». (m.v.)