Riparte il tifo azzurro
Prima dell'Italia ne ho visto giocare venti di squadre e la sorpresa era che sorpresa non c'era. L'Africa arrancava, sia nella versione amatoriale dell'Angola che in quella professionale della Costa d'Avorio. Le squadre a forte tinta nazionalista e scarso valore calcistico le prendevano di santa ragione: Polonia, Serbia e Iran, imbottito di gol anche dai messicani che pure appartengono agli sfigati del mondo, pallonaro e non solo. Gli argentini erano cattivi e tosti come sempre, gli olandesi allegri e svagati come da tradizione, gli svedesi legnosi sull'erba come vichinghi appena scesi dalla nave, il Portogallo moscio, il Giappone di gelatina, gli inglesi come sempre nobili un po' decaduti. Un'Australia «europea» e i ceki più forti degli Usa, nessun rigore concesso e un arbitro egiziano che dà i numeri: ma che sorprese saranno mai? Quella grande e vera di sorpresa arriva per me verso le venti di ieri sotto forma di improvvisa e anche inaspettata voglia di tifare Italia. Ma si: Forza Italia. Anche se, come da vignetta sul Corsera, «non equivochiamo». Non solo quel sentimento e sigla non sono stasera un partito politico, non sono neanche un «vogliamoci bene» tra noi derubati di un calcio onesto e credibile e tutti i suoi protagonisti. Forza Italia perchè, se anche «loro» non sono noi, noi stasera siamo, per amore e per forza, loro. Forza Italia dunque, anche se Del Piero non gioca o forse proprio per quello. Anche se Cannavaro ha completato la sua involuzione da scugnizzo del campo a bullo di lusso. Anche se con Perrotta, De Rossi e Totti, l'azzurro si è tinto di giallorosso romanista, o forse proprio per quello. E peggio per Beppe Grillo e La Padania che restano freddi come pesci lessi abbandonati nel frigo della loro malmostosità. E' una voglia a sorpresa che zampilla al primo calcio, poi scorre e ingrossa perchè Totti cresce, Nesta regge, Perrotta è la miglior sorpresa e la squadra è d'attacco come mai. Forza Italia: è stato saggio e bello rinnamorasi un po': bella sorpresa. Di Forza Italia ce n'è stata anche un'altra in giornata: il deputato Maurizio Paniz ha proposto amnistia generale per ogni truffa calcistica se si vince il Mondiale. Lui è, appunto, di Forza Italia e pure presidente dello Juve club di Montecitorio. Entrambe le appartenze, purtroppo, non sorprendono.