Il rebus del decimo assessore
VOGHERA. La verifica a palazzo Gounela si gioca sulla decima poltrona di giunta: che adesso non c'è. Forza Italia la chiede; l'Udc e An pongono i loro distinguo temendo che nel gioco delle sedie qualcuno alla fine resti senza. E l'opposizione, intanto alza la guardia. Un giugno caldo.
«A noi non interessa l'assessore alla mostarda...». E' la sintesi fulminante espressa da un militante di An alla fine dell'importante e partecipato direttivo di partito convocato ieri mattina. Achille Cester, capogruppo e regista delle trattative sul fronte rimpasto, traduce, con un pizzico di cautela diplomatica, il concetto: «Premessa: le deleghe degli assessori sono in mano al sindaco - dice - rispettiamo il ruolo di Torriani, non intendiamo fare imposizioni: ma gli alleati non possono offenderci, alle politiche abbiamo preso l'11 per cento. Contiamo qualcosa in questa città». La trincea di An passa per l'assessore alla polizia locale Vincenzo Giugliano: «La sua delega non si tocca - afferma Cester - Siamo disposti a discutere di un ipotetico cambio di ruolo solo per posizioni di maggior significato, non certo per quelle di ripiego. Giugliano ha lavorato benissimo per la città. E' il nostro centravanti. Non passa all'ala». Cester è categorico: pesa il colloquio di mercoledi scorso quando Forza Italia ha prospettato ad An una staffetta di deleghe: ovvero proprio quella di Giugliano da trasferire a Maurizio Schiavi(l'«azzurro» legato alla componente, frizzante e polemista, che comprende anche Gianantonio Pozzoli). Giugliano, insomma, non si tocca, Baglio forse si. Cester, infatti, annuncia che mercoledi sera prossimo al vertice di maggioranza andranno solo lui e Giugliano. Non ci sarà l'altro assessore di An Attilio Baglioche ha la delega alla promozione e sviluppo del territorio (e quindi anche alla mostarda...). An, insomma, ha avviato anche una verifica interna e c'è già chi potrebbe non essere più convocato. Forza Italia, invece, vorrebbe convocare altri due assessori, aggiungendo una decima delega. Un allargamento ritenuto necessario per compattare la squadra e per offrire un segnale di rinnovamento insieme al ventilato (ma non confermato) sbarco nell'esecutivo del segretario cittadino Giampiero Rocca. Tra i nodi da sciogliere anche quello dell'assessore Daniele Salerno, ormai defilato dalla prima linea per motivi personali. Si è parlato anche dell'ingresso di Antonella Lottinicon una opportuna mansione (visti gli interessi e il campo d'azione) alle pari opportunità. Si vedrà e lo vedranno gli alleati. Proprio domani sera si riunisce, infdatti, il direttivo dell'Udc. Il partito del vicesindaco Graziano Percivalleinsisterà per ottenere un posto all'interno del consiglio d'amministrazione dell'Asm. Posto che potrebbe essere riservato all'ex assessore Giuseppe Meliache non ha lesinato anche nelle ultime provinciali il proprio impegno per il partito. Ma i giochi all'Asm, sono legati a quelli per la giunta. E qui, come detto, il gioco è quello della decima poltrona. L'opposizione su questa mossa giura di voler scaldare il motore anche se non si registra un grande fermento polemico su come la Cdl aggiusta il proprio. «E' chiaro che sul decimo assessore picchieremo duro in consiglio comunale - osserva Sergio Vitellini- invece di parlare dei problemi della città, invece di ragionare sul caso urbanistica, stanno contando le sedie. Il sindaco può anche tenersi qualche delega come succede altrove...». Forse sarà proprio cosi: il verdetto è, comunque, atteso per mercoledi sera durante la madre di tutte le verifiche. An e Udc hanno, intanto, già inviato il loro messaggio, chiaro e forte, a Forza Italia: per loro non è certo arrivato il tempo delle rinunce.