"Invidia, buleta e sacrifisi" nelle case di ringhiera
MORTARA.Il dialetto, le storie e le usanze dei cortili e delle case di ringhiera della Lomellina com'era e come a volte è ancora, torna in scena domani al teatro Angelicum con una nuova commedia della Dialettale Mortarese, diretta da Ermanno Lesca. Lo spettacolo, che come sempre propone un mix di gag, musica e ballo, si chiama 'Invidia, buleta, sacrifisi", e racconta le classiche e amatissime storie di paese, delle liti tra comari, che si amano, si odiano, ma alla fine non possono stare lontane le une dalle altre. Lo spettacolo è curato da Ermanno Lesca: alle sue spalle una lunghissima esperienza anche con Felice Musazzi dei Legnanesi. Le musiche sono del maestro Emilio Vercelli, costumi e scene di E. Elle. «Riproponiamo sketch già noti, rinnovati nel contenuto e negli interpreti - spiega uno degli attori ormai storici della dialettale mortarese, Massimo Ricci - forse ci sarà anche una sorpresa per la Tecla, che dopo tanti anni di nubilato forzato, e non gradito, potrebbe convolare a giuste nozze». In scena interpreti mortaresi: Ricci ha con sé in questa avventura la figlia Margherita, che fa parte del balletto, ma ci sono anche Beatrice Barbato, Gian Battista Berardi, Simona Bodrighi, Carlo Ferraris, Pierino Gè, Simone Lambra, Eleonora Moda, Giuse Morando, Teresio Papetti Roberto Paglino, Stefania Pozzato, Alessandra Prasciolu, Paolo Sant'Agostino e Vittorio Zanini. Coreografie di Enrica Morgantini. Posto unico 10 euro, prevendita da Massimo Ricci, in piazza Martiri della Libertà 18. Repliche dal primo al 4 giugno all'Angelicum. (s.m.)