«Piste ciclabili e bus veloci»

PAVIA.Il presidente di Agenda 21, professor Alberto Majocchi, è intervenuto ieri sulla questione del Piano Urbano della Mobilità, rendendo pubblica la posizione del forum sulle proposte dell'amministrazione.
«Prima di tutto si tratta di un progetto a lungo termine», ha precisato il professore: la scadenza è infatti decennale, per riuscire nell'obiettivo di garantire a Pavia forme di mobilità sostenibile. Perché anche Agenda 21 vuole una Pavia che sia città dei saperi, del turismo sostenibile, nel sistema delle greenway (le strade verdi che collegano Milano a Varzi, Montebello).
Aria pulita sinonimo di qualità della vita insomma, anche tenuto conto del fatto che la Commissione ha avviato la procedura di infrazione per tutte le zone che eccedono con i Pm10. Come fare? Prevedendo la diminuzione dell'uso delle auto nel traffico urbano e adeguarsi cosi alle direttive europee che impongono di diminuire le polveri sottili in tutte le regioni d'Italia. Due le direttrici che verranno seguite: diminuire la congestione e aumentare la qualità del traffico. Agenda 21 in questa prospettiva condivide in particolar modo alcuni degli obiettivi del Piano della mobilità urbana. In primo luogo la deviazione del traffico di attraversamento sul sistema delle tangenziali, per evitare la penetrazione del traffico interurbano in città. Poi ridurre il numero delle strade di penetrazione stesse, cioè scegliere alcuni percorsi, ma che siano solo quelli, per entrare in città e collegare un quartiere all'altro. Sarebbe cosi possibile pedonalizzare non solo il centro storico, ma anche i quartieri periferici, che sarebbero collegati tra loro e con il centro da una rete di piste ciclabili complete e da un trasporto pubblico efficiente. Che ora non lo è, vista la fatica di prendere un autobus a Pavia.
«Non ci saranno disagi per i cittadini se saremo in grado di fornire percorsi alternativi e mezzi pubblici veloci, con percorsi riservati. Si potrà attraversare la città in dieci minuti in autobus». Ma come trovare le risorse per un piano tanto ambizioso? «Con la tariffazione, che deve andare di pari passo con i progetti, con la costruzione delle infrastrutture, dei parcheggi, con la ristrutturazione del sistema di mobilità pubblica». Una tariffa per chi si ostina a usare la macchina, in modo da ottenere i finanziamenti senza pesare su altre tasse, come l'Ici, e raggiungendo cosi l'obiettivo di disincentivare il traffico di auto private in città. Ogni risorsa cosi raccolta sarà utilizzata per il progetto. Anche sui parcheggi si prevedono novità: «perché un dipendente di banca deve pagare il parcheggio in centro e un docente universitario, un impiegato del Comune no?». Si propongono abbonamenti ridotti per tutti, una tariffa ridotta anche per i residenti del centro che non vogliono affittare un garage privato o utilizzare una rimessa preferendo lasciare l'auto in strada. Le misure saranno temporanee, solo per il tempo necessario a portare a termine il piano: saranno poi possibili misure di compensazione.
Anna Ghezzi