La Protezione civile atterra a Rivanazzano

RIVANAZZANO. Alluvioni, terremoti, frane, incendi e emergenze sanitarie: in ogni caso, rivolgersi a Rivanazzano. Il 'Centro polifunzionale per le emergenze" della provincia di Pavia, ovvero la base operativa della Protezione civile cui deve fare riferimento un territorio che va dai confini di Milano all'Appennino, dai confini con Novara a quelli con Piacenza, avrà sede all'aeroporto di Rivanazzano. Sul progetto la Regione ha investito 200mila euro: la Provincia, per mantenere operativa la struttura, ha già messo a bilancio da 35mila euro l'anno per affittare hangar e piazzole per gli elicotteri.
Quello che sorgerà a rivanazzno è una sorta di grande polo per le emergenze. Non una struttura territoriale, dedicata solo all'Oltrepo e alla valle Staffora, ma il punto di riferimento per ogni tipo di calamità per tutta la provincia di Pavia: dall'alluvione all'incendio, fino all'emergenza sanitaria. Ma perchè proprio Rivanazzano come punto di riferimento per un territorio tanto vasto e disomogeneo come la provincia di Pavia?
«In primo luogo perchè qui si trova l'unico aeroporto della provincia - spiega l'assessore alla protezione civile di Piazza Italia Giuseppe Chiari -. E il modello moderno di protezione civile prevede un ampio uso di mezzi aerei. E poi perchè Rivanazzano è vicina all'Appennino che è zona sismica e risente di movimenti franosi. E' vicina al Po e, soprattutto, è vicina al polo ospedaliero di Voghera. Da Rivanazzano, infine, è semplice raggiungere tutti i punti della provincia. Mettendo insieme tutti questi elementi, abbiamo indicato alla Regione l'aeroporto di Rivanazzano come sede ideale per il centro polifunzionale per le emergenze».
Regione che, con una nuova normativa, impegna tutte le province lombarde a realizzare un polo di protezione civile di riferimento unico per tutto il territorio. La realizzazione del polo di Rivanazzano è stata finanziata dal Pirellone con 200mila euro, mentre la Provincia ha già messo a bilancio 35mila euro l'anno per affittare le strutture necessarie a rendere operativa la struttura. Ma in cosa consisterà, concretamente, il nuovo centro polifunzionale per le emergenze? La delibera con cui l'amministrazione provinciale finanzia l'operazione scende nei dettagli.
Un capannone da 500 metri quadrati (già esistente, sarà adibito a ricovero dei mezzi a disposizione della protezione civile e allo stoccaggio dei materiali da utilizzare in caso di emergenza. Alla rpotezione civile, inoltre, saranno riservati spazi per l'addestramento del personale e piazzole per lo stazionamento di elicotteri di soccorso: da quelli per lo spegnimento degli incendi, fino a quelli attrezzati come eliambulanze.
I tempi di realizzazione (e operatività) del centro polifunzionale dovrebbero essere brevi: la delibera provinciale prevede che l'accordo con l'aeroporto, valido per cinque anni, entri in vigore già dal primo dicembre.