L'Edimes torna a sognare
PAVIA. L'Edimes torna, dopo un assenza lunga 654 giorni, ad assaporare l'aria di alta classifica. I pavesi sognano e Alessandro Finelli è il profeta di questa squadra che ha battuto Rimini in casa all'esordio e perso a Jesi la giornata successiva, quindi rispetto alle squadre con gli stessi punti ha un punteggio di parità, in testa al campionato. Oggi l'Edimes sarebbe qualificata per le final four di Coppa di Lega, alla quale accedono le prime quattro squadre in classifica alla fine dell'andata e c'è chi sogna già che sia il PalaRavizza ad ospitare le partite che assegneranno la Coppa, come nella stagione 2000-2001. Finelli non si tira indietro, il sogno sono proprio le Final Four e paragona la sua squadra al Livorno che guadagnò la promozione in A1 e alla Ferrara che arrivò seconda al termine della regular season. Si gode Danilo Gallinari, sicuro che il bambino prodigio della Legadue rimarrà fino al termine del campionato.
E ringrazia il presidente Gianmarco Bianchi, il vero preparatore estivo di questa Edimes, che sta continuando a crescere e a lavorare con umiltà in allenamento giorno dopo giorno. «Stiamo crescendo partita dopo partita, allenamento dopo allenamento - sostiene Finelli - questo conferma le parole dell'estate, quando diceva che la squadra era stata costruita con giocatori di valore e dalle forti potenzialità. La loro voglia di migliorarsi ha avuto come conseguenza i progressi che si vedono in campionato». Fra questi, il giocatore che ogni domenica mostra in più qualcosa del suo repertorio è Danilo Gallinari, il diciassettenne talentuoso seguito con attenzione da tutta Italia e che potrebbe essere già in odore di nazionale. Il presidente Gianmarco Bianchi ha affermato che Danilo rimarrà fino a giugno, allontanando ogni possibile voce su un addio prematuro del giocatore con destinazione Milano, proprietaria del cartellino. «Per me è una non notizia - replica Finelli - nel senso che nessuno ha mai detto che non avrebbe concluso la stagione a Pavia. Lui ha mostrato ampi margini di crescita, ma fa parte della squadra, del gruppo ed è di squadra che noi vinciamo o perdiamo». Il coach ci tiene a sottolineare come siano i singoli che compongono il gruppo, coeso dentro e fuori dal campo. «La nostra forza è che quando esce uno, entra un compagno della panchina non solo senza alterare i meccanismi di gioco, ma addirittura a volte migliorandoli. Questo nasce dalla voglia che i giocatori hanno di stare insieme, di passarsi la palla e di essere uniti, lavorando sempre con umiltà». L'entusiasmo fra i tifosi della Edimes si sta allargando a macchia d'olio, anche perché la squadra dà ogni volta dimostrazione di compiere un passo in avanti, come domenica a Novara, quando i pavesi, oltre ad una efficace prestazione difensiva, hanno anche mostrato il proprio carattere, tenendo in mano sempre l'inerzia della gara. «Dalla forza del gruppo nasce il sogno di disputare le final four. Non mi tiro indietro, se continueremo a progredire i sogni non sono vietati. La società non ci ha chiesto nulla, se non disputare i play off, ma l'appetito vien mangiando e se riusciamo a fare sempre un passo in avanti, ecco che arrivare fra le prime quattro alla fine dell'andata è possibile. Promozione? Un passo alla volta». Certo è che questo gruppo riesce a divertire ogni volta, oltre a vincere. «In estate il presidente Gianmarco Bianchi ha voluto costruire una squadra pronta a dare sempre, per fare in modo che il nostro meraviglioso pubblico si sentisse partecipe. Non solo, il presidente ha puntato su un gruppo che avesse un solido nucleo italiano, quindi sono stati scelti di conseguenza gli americani. Bianchi ha costruito il motore della Edimes di oggi».
Maurizio Scorbati