Per Vizzini Forza Italia è troppo confessionale
GIARDINI NAXOS.«In Forza Italia esiste un problema che riguarda le ragioni che hanno fatto grande il partito e i valori che rappresenta: sta sparendo l'area laica riformista». La denuncia viene dal senatore di Forza Italia Carlo Vizzini, ex ministro e dirigende de Psdi, che ha promosso due incontri a Palermo e a Milano per «Rilanciare la laicità nel partito». «Saranno due grandi manifestazioni, la prima il 6 novembre in Sicilia e l'altra il 21 a Milano alla quale parteciperà anche il premier Silvio Berlusconi - ha annunciato Vizzini - che serviranno a rilanciare l'ala riformista di Forza Italia».
«Questo partito - ha aggiunto il senatore - ha due milioni di voti che arrivano da quell'area ma si sta schiacciando su posizioni cattoliche cristiane, come ha fatto Marcello Pera: il presidente del Senato era un laico, adesso parla con toni confessionali».
Vizzini ha poi sottolineato che «le due iniziative non sono un ultimatum». «Non possiamo dire o ci date questo o ce ne andiamo dal partito - ha concluso il senatore - aspettiamo di vedere cosa accade, dopo decideremo che fare. Ma io non sono uno che va via...». Affermazione che conferma in realtà la forte tensione esistente e la minaccia di trarre le conseguenze, anche al fine di ottenere o mantenere posizioni in termini di seggi elettorali.
«Tutti hanno diritto di parola e cosi non trovo particolare simpatia per coloro che negano alla Chiesa cattolica il diritto di dire la sua e che poi parlano di ingerenza negli affari dello Stato». Cosi il ministro alla Difesa. Antonio Martino, ha commentato le dichiarazioni del senatore di Fi Carlo Vizzini. «Io - spiega il ministro Martino - non mi sento obbligato a seguire le stesse opinioni. Spesso non sono d'accordo con quello che dice il clero, ma questo non significa che bisogna negar loro il diritto di parlare».