Il Castello cambia proprietario
BELGIOIOSO. Passa di proprietà buona parte di quello che, a giusto titolo, è considerato il monumento belgioiosino più importante: da poche settimane, l'ampia sezione medievale del Castello che troneggia al centro del paese, la più antica, ha infatti un nuovo, misterioso proprietario. La clamorosa notizia, che è rapidamente volata di bocca in bocca negli ultimi giorni, è di quelle destinate a far parlare a lungo i belgioiosini. Innanzitutto perché il Castello, di cui si hanno notizie certe a partire dal 1400, è da sempre, insieme alla Chiesa dei Frati, il simbolo del Comune di Belgioioso. Questo ruolo si è ulteriormente rafforzato negli ultimi anni attraverso l'intensa attività dell'Ente Fiera dei Castelli di Belgioioso e Sartirana.
Grazie alle numerose mostre - mercato ed alle esposizioni di rilievo internazionale organizzate annualmente, l'Ente ha portato il Comune della Bassa Pavese ad una notorietà a livello europeo senza precedenti.
C'è per ora assoluto riserbo attorno al nome dell'acquirente e, soprattutto, alla somma sborsata per l'acquisto.
Ma è stato comunque possibile avere alcune informazioni dalla persona che, in virtù di un lungo rapporto di amicizia, ha fatto da tramite fra gli eredi della famiglia Barbiano ed il nuovo proprietario, assistito poi nel lungo iter che ha condotto alla conclusione del contratto di compravendita.
Si tratta del consigliere comunale ed ex vice sindaco Gianluca Bozzini che, nei giorni scorsi, ha curato personalmente le prime fasi del passaggio di proprietà.
«E' stata davvero un'esperienza affascinante - spiega Bozzini - che mi ha consentito di ripercorrere attraverso vecchi documenti oltre seicento anni di storia. Dalla lettura dei testamenti e delle carte sono emerse molte notizie interessanti, ignorate dai più, ed una serie di particolarità davvero singolari. Tra le tante, l'accenno al matroneo di proprietà della famiglia che si trova dietro all'altare della chiesa parrocchiale. La trattativa è stata particolarmente delicata perché gli eredi della famiglia Barbiano sono tanti ed è stato necessario trovare un accordo che potesse soddisfare tutte le parti coinvolte. Comunque, superati i primi scogli burocratici, tutto procederà celermente e, in pochi mesi, i belgioiosini potranno tornare ad ammirare le facciate del castello in tutto il loro antico splendore. Sarà davvero una piccola rivoluzione perché, con le scelte giuste, si potrà cambiare l'intero volto del centro cittadino».
I lavori, ovviamente, potranno partire solo dopo che saranno stati adempiuti tutti gli obblighi di legge relativi al restauro dei monumenti e delle opere di valore architettonico.
La Sovrintendenza ai beni ambientali ed architettonici, immediatamente avvisata della trattativa in corso, ha subito espresso le proprie raccomandazioni che, sostanzialmente, si possono riassumere nell'invito a non modificare le volumetrie esistenti e a non stravolgere la natura dell'edificio.
I primi interventi saranno dunque di carattere conservativo e riguarderanno la pulizia e la messa in sicurezza dei tetti, degli appartamenti, delle sale e dei cortili interni.
In particolare, si provvederà subito alla ristrutturazione ed al rifacimento delle facciate, delle persiane e del ponte levatoio che si affaccia su piazza Vittorio Veneto.
In un secondo momento, la proprietà studierà tutte le possibili alternative per decidere quale sarà la destinazione finale degli spazi recuperati.
«Ciò che mi sento di garantire - conclude Bozzini - è che nella decisione di acquistare il castello non vi è stata alcuna volontà speculativa. Il nuovo proprietario, che è originario di Belgioioso e vive tuttora nella zona, è stato conquistato dal fascino della struttura e ha deciso di impegnarsi in prima persona per riportare in vita, e restituire alla cittadinanza, un antico monumento che per troppo tempo è stato abbandonato a se stesso».
Melissa Berti