Due lauree ad honorem

PAVIA. Il rettore dell'Università Roberto Schmid ha conferito venerdi 30 in aula magna due lauree specialistiche honoris causa della facoltà di Farmacia. La prima in farmacia a Umberto Mortari, presidente e amministratore delegato della Merck, Sharp & Dohme Italia. La seconda in chimica e tecnologie farmaceutiche a Alessandro Rigamonti, presidente dell'Associazione farmaceutici industria. La laudatio di Mortari è stata tenuta da Stefano Govoni; quindi la lectio doctoralis dell'insignito su 'L'industria e la ricerca in Italia. Come recuperare il terreno perduto". La laudatio di Rigamonti è stata ad opera del preside Carla Caramella; la lectio doctoralis ha avuto per titolo 'Dalla laurea in farmacia a una cultura industriale farmaceutica".
Ai due neo-dottori ad honorem il rettore ha conferito il tocco e la medaglia teresiana.
Umberto Mortari, milanese, classe 1946, laureato in giurisprudenza a Roma, dal gennaio 1992 è presidente e amministratore delegato della Merck Sharp & Dohme Italia e vicepresidente europeo della multinazionale farmaceutica. E' vicepresidente della giunta di Farmindustria dal gennaio 1998 e presidente del Centro di fisiologia clinica e ipertensione dell'Università di Milano.
Mortari è una figura di grande prestigio nel mondo industriale italiano, e in particolare in quello farmaceutico. La motivazione della laurea honoris causa dice tra l'altro: «Mortari è simbolo della statura di Merck nel mondo farmaceutico-sanitario italiano, mondo in cui la facoltà di Farmacia trova una delle principali ragioni d'essere». Il Gruppo Merck in Italia è la più grande consociata europea e la quinta società come fatturato. In Italia è presente da quarant'anni. Con un fatturato consolidato di oltre 700 milioni di euro nel 2002, il Gruppo occupa circa 2.500 persone, dislocate nelle sedi di Roma e Pisa, nelle due fabbriche di Pavia e Milano e nel centro ricerche di Pomezia. Mortari ha contribuito alla crescita di società farmaceutiche italiane.
I rapporti della Merck con la facoltà di Farmacia di Pavia sono di vecchia data: accoglienza di studenti in visita e stagisti sia in termini di ricettività di neo-laureati, dottori di ricerca e specialisti da inserire nei reparti di produzione, controllo di qualità ed assicurazione di qualità nello stabilimento di Pavia. «Oggi Pavia - dice Mortari - rappresenta un insediamento strategico per la Casa madre e un fondamentale punto di riferimento nel panorama europeo per le produzioni attuali e future».
Alessandro Rigamonti, di Cunardo (Varese), classe 1928, e si è laureato in farmacia a Pavia nel 1951, discutendo una tesi sperimentale di chimica farmaceutica con Lina Raffa.Ha frequentato l'Istituto di Chimica farmaceutica diretto da Pietro Pratesi dal 1949 al 1952. Entra nella Farmitalia di Milano nel 1952. Nel 1970-71 è professore incaricato di impianti di industria farmaceutica all'Università di Torino. Nel 1960 aveva fondato l'Associazione Farmaceutici dell'Industria (Afi) e nel 1962 ne diviene presidente, ruolo che ricopre tutt'oggi.
La ragione più significativa per il conferimento della laurea honoris causa è il ruolo decisivo che Rigamonti ha avuto nella nascita del corso di laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche a Pavia. I primi incontri per attivarlo si svolgono nel 1965-66, ma Rigamonti si era attivato sin dal 1963 con una serie di sondaggi effettuati presso i laureati in farmacia per raccogliere opinioni e suggerimenti.
Il legame tra Rigamonti e la facoltà di Farmacia a partire dagli anni 60-70 si è mantenuto e rafforzato grazie agli ottimi rapporti interpersonali fra il professore e i colleghi Gialdi, Ponci e La Manna e i loro allievi. L'Associazione Farmaceutici dell'Industria ha sponsorizzato numerose iniziative scientifiche e culturali della facoltà, tra cui un master di 2º livello in Tecnologie farmaceutiche. (s. c.)