I sindacati: bene, ma non basta


TORINO.Grande soddisfazione sia tra i leader di partito, sia tra gli amministratori e i sindacalisti. La notizia della nuova Punto che la Fiat si prepara a lanciare sul mercato internazionale viene considerata «un segno di vitalità». Il primo a pensarlo è il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, secondo il quale la scelta di commercializzare il nuovo modello non solo in Europa, ma in più di 40 paesi extraeuropei, è un ottimo segnale di vitalità della più grande industria manifatturiera del paese. «Sono sicuro - ha dichiarato ieri Berlusconi - che la Nuova Punto giocherà un ruolo decisivo per il rilancio del gruppo Fiat e dell'industria automobilistica italiana nel mondo». Molto soddisfatto anche il segretario dei Ds, Piero Fassino, che parla sia da uomo politico, sia da torinese. «Da torinese affezionato alla Fiat - dice Fassino - e da uomo consapevole di quanto i successi della Fiat siano importanti per Torino e per l'Italia, guardo con fiducia e speranza alla nuova sfida che la Fiat lancia a se stessa e al mercato». Secondo Fassino, si tratta di un'altra dimostrazione positiva di quanto sia grande il patrimonio di creatività e di professionalità che l'azienda torinese è ancora in grado di esprimere. Ovviamente contenti anche gli amministratori locali. Per il presidente della provincia di Torino, Antonio Saitta, si tratta di «una grande speranza per la Fiat e per Torino: questa per me è la Grande Punto, un'automobile pregevole dal punto di vista tecnico e stilisticamente armoniosa». Un ringraziamento particolare. di Saitta va al carrozziere Giugiaro, padre del nuovo design.
Anche secondo il presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, «la Grande Punto rappresenta un momento di transizione importantissimo per l'azienda e per i suoi lavoratori, quindi anche per Torino e per tutto il Piemonte». Il presidente della Regione non si è voluta fermare a un giudizio in generale sull'operazione di rilancio,, ma ha voluto parlare anche dei particolari. «Ho potuto constatare di persona - ha dichiarato ieri Mercedes Bresso - che si tratta davvero di una vettura molto bella, simpatica, accattivante».
Una Grande Punto come buon auspicio per i prossimi anni, è il giudizio del sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, secondo il quale, la presentazione della nuova auto è un momento molto importante della fase di rilancio della Fiat. Soddisfatti anche i sindacati, anche se c'è chi come Giorgio Airaudo, segretario generale della Fiom di Torino sostiene che o cassintegrati della Fiat non possono ancora festeggiare. I lavoratori, secondo il sindacalista dei metalmeccanici, non sono ancora certi che la Grande Punto possa risolvere tutti i problemi. Anche per Savino Pezzotta, segretario generale della Cisl, la Punto non è la soluzione di tutti i guai. Ora si dovrà continuare il confronto con l'azienda sulle prospettive del gruppo».
«Il successo della Grande Punto non riguarda soltanto gli azionisti, ma anche i dipendenti perché si producono le auto che si vendono», ha detto il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti.

Paolo Andruccioli