Lavia in coppia con la Melato, ma anche Sgrilli

MILANO.Ecco i principali debutti previsti questa settimana nei teatri milanesi.
Chi ha paura di Virginia Woolf?E' il testo più famoso del drammargo americano Edward Albee, dietro il cui ironico titolo inglese, basato su un gioco di parole tra Woolf (la scrittrice) e wolf (lupo), riecheggiando una canzoncina degli anni Trenta ('Chi ha paura del lupo cattivo?"), emerge un amaro ritratto dell'uomo contemporaneo, con le sue tensioni psicologiche, le false illusioni, i finti rapporti sociali. Il tutto rappresentato attraverso la convivenza difficile tra un professore di storia e la moglie isterica e semialcolizzata. Liti furiose, accuse, colpi bassi che coinvolgono una coppia di ospiti. Con Mariangela Melato, Gabriele Lavia; regia di Gabriele Lavia. Allo Strehler fino al 29.
La mandragola.Da una saporosa vicenda boccaccesca Niccolò Machiavelli ha tratto, con una stilizzazione perfetta, tipi esemplari nel delineare quell'atteggiamento di scettico e distaccato amoralismo della Firenze medicea. Al centro della spassosa vicenda c'è l'astuto Callimaco, che, per ottenere l'amore della bella Lucrezia, si fa passare, con l'aiuto del mezzano Ligurio, per un famoso dottore e convince messer Nicia, marito di lei, che avrà un figlio se berrà una pozione di mandragola, ma che avrà morte certa se giacerà con lei subito dopo: bisogna trovare un poveraccio (cioè egli stesso, travestito) che si presti all'opera. Con Mario Scaccia. Al Carcano fino al 15.
La bruttina stagionata.Torna la trasposizione teatrale del romanzo di Carmen Covito. Commedia con qualche volgarità intellettuale, ma di irresistibile godibilità, offre il ritratto di una nubile quarantenne, colta, timida, 'salamotta", che, iniziata al sesso in modi poco romantici, sboccia, si disinibisce, diventa desiderabile, corteggiata, amata. Con Gabriella Franchini; regia di Franca Valeri. Al Franco Parenti fino al 22.
Tra le altre 'prime" sono da ricordare 'Segreti di Milano" di Emilio Russo, che ricorda il decennio 1960-70 attraverso ghli scritti di Bianciardi, Simonetta, Mastronardi, Scerbanenco (al teatro Filodrammatici fino al 15); 'Finale di partita" di Beckett nella riuscita edizione di Lorenzo Loris (all'Out-Off fino al 29).
Da segnalare inoltre 'Dormo quanto un vombato" di e con Sergio Sgrilli (al teatroCiak fino all'8); 'Don Chisciotte", rielaborazione del romanzo di Cervantes tra teatro e musica (al teatro Arsenale fino all'8), nonché gli appuntamenti del 'Quarto stato festival", comprendenti 'Dimissioni da Sud", manifesto dei Cantieri Koreja contro i luoghi comuni del nostro meridione (al Blu fino all'8) e 'Kalatrasi" di Alberto Nicolino (al Teatro della Cooperativa fino all'8).