Belgioioso, l'archivio parrocchiale recuperato grazie a Comune e Rotary
BELGIOIOSO.Nonostante il tempo tutt'altro che clemente, decine di persone sono intervenute ieri mattina al convegno organizzato presso la Chiesa dei Frati di Belgioioso dal Rotary Club Belgioioso - Sant'Angelo Lodigiano, in collaborazione con l'amministrazione comunale e la parrocchia San Michele Arcangelo, per presentare ufficialmente i risultati del lungo lavoro di recupero e riordino del locale archivio parrocchiale.
Al convegno hanno partecipato, oltre ai numerosi professionisti che negli anni si sono adoperati per la buona riuscita dell'iniziativa, la professoressa Renata Crotti, vicepresidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia, la dottoressa Emilia Benfante e il dottor Roberto Grassi della Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie locali della Lombardia, e la dottoressa Marina Messina, Soprintendente archivistica della Lombardia.
«Sono molte le persone che dobbiamo ringraziare per gli ottimi risultati raggiunti - ha spiegato il presidente del Rotary Club, dottor Maurizio, Pavan aprendo il dibattito - ma soprattutto Bernardino Pasinelli, uno dei principali artefici di questo ambizioso progetto, ed il parroco don Gabriele Pelosi che, con grandissimo spirito di collaborazione, ha messo a disposizione documenti davvero preziosi ed ha trovato una nuova collocazione, decisamente migliore della precedente, all'archivio parrocchiale».
Nel corso del suo intervento Pavan ha descritto brevemente le finalità del Rotary Club e lo spirito con cui le diverse iniziative culturali e filantropiche vengono realizzate.
«Il nostro Club - ha spiegato - è formato da imprenditori e professionisti che scelgono di mettere le loro competenze al servizio del prossimo. Attraverso una serie di incontri, che alimentano conoscenza, benevolenza e amicizia, cerchiamo di individuare nelle realtà locali aree di intervento in cui possono rivelarsi utili le nostre capacità. Ai nostri iscritti non chiediamo conferimenti in denaro, ma di mettersi a disposizione personalmente, con il loro bagaglio di conoscenze e di esperienze professionali. E' stato cosi anche per i lavori di recupero dell'archivio: siamo partiti da un'idea di un belgioiosino, Gianluigi Bertolotti, che ci ha segnalato questa opportunità diversi anni fa, e dal 2001 abbiamo lavorato in tanti, con moltissimo entusiasmo, fino ad arrivare al traguardo raggiunto oggi».
Sulla stessa lunghezza d'onda anche il sindaco di Belgioioso, Fabio Zucca, che, pur avendo vissuto da amministratore solo la fase finale del progetto, in qualità di storico e di socio del Rotary lo ha seguito dall'inizio con estrema attenzione.
«Il lavoro presentato oggi - ha spiegato - è un esempio virtuoso di come la sinergia fra enti pubblici, privati e associazioni conduca spesso a risultati ottimali, permettendo anche di sopperire, con un po' di buona volontà, alla cronica carenza di fondi che affligge alcuni settori. Speriamo di poter presto procedere, magari con il contributo della Regione Lombardia, alla sistemazione del nostro archivio comunale, non meno degno di nota di quello della parrocchia».
Bernardino Pasinelli, intervenendo per descrivere la metodologia del lavoro svolto a Belgioioso, ha invece voluto evidenziare l'importanza degli archivi nella ricostruzione della storia locale.
«Un archivio vive quando è conosciuto - ha spiegato - quando il suo contenuto può essere divulgato: ecco perché tutto il materiale raccolto e riordinato verrà subito messo a disposizione della popolazione e degli studiosi sul sito internet www.belgioioso.info. Le vicende che emergono dalla lettura dei dati sono talmente appassionanti che, accuratamente rielaborate, potrebbero diventare fonte di ispirazione per qualche scrittore di gialli o romanzi storici».
Nel corso del convegno è stato anche presentato il volume «La Causa Pia Canatera», realizzato dalla dottoressa Alessanda Baretta, che costituisce il primo esempio di ricerca storica effettuata partendo proprio dai dati dell'archivio parrocchiale di Belgioioso.
Il testo ricostruisce la vicenda avventurosa del legato, denominato appunto Causa Pia Canatera dall'appellativo attribuito ad una proprietà fondiaria, disposto con atto testamentario dal conte Pietro Francesco Barbiano di Belgioioso nel 1689 in favore della Confraternita del Santissimo Sacramento eretta presso la locale Parrocchia.
Proprio la dottoressa Baretta e la dottoressa Chiara Lodigiani hanno accolto, nel corso della settimana che si è appena conclusa, le numerose scolaresche che hanno deciso di visitare la mostra documentaria allestita presso la Chiesa dei Frati.
L'esposizione comprende una serie di documenti e di manoscritti originali provenienti proprio dall'archivio parrocchiale, fra i quali alcuni registri dei defunti, dei battesimi e dei matrimoni che coprono un arco temporale di oltre tre secoli.
Ammiratissimi gli Stati d'anime, particolari registri che riportavano i risultati dei censimenti fatti dai parroci in determinate occasioni e che contenevano indicazioni preziose sui membri delle famiglie residenti in paese: età, stato civile e, in molti casi, professione e malattie.
Tra i pannelli esplicativi ed i numerosi testi esposti spiccano un prezioso antifonario miniato del 1728, realizzato da Fra Fortunato da Linarolo su commissione della Confraternita di San Rocco, ed un salterio del 1694.
Oggi è l'ultimo giorno utile per visitare la mostra, che sarà aperta dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00.
Melissa Berti