Nonno uccide il nipote di 5 anni e si suicida

TERNI. Ha ucciso il nipote di cinque anni e mezzo con un colpo di roncola alla testa poi si è ucciso con una pugnalata al cuore: ci sarebbe una improvvisa crisi di follia alla base di quello che per gli investigatori è un omicidio-suicidio avvenuto ieri pomeriggio in un'abitazione dell'immediata periferia di Terni. Gli accertamenti sono ancora in corso, ma i carabinieri sembrano avere pochi dubbi.
Anche perchè Libero Moriconi, 72 anni, appuntato dei carabinieri ora in pensione, ha lasciato una lettera di addio. Un foglio che i militari hanno trovato sul tavolo della sala da pranzo ed ora sotto sequestro. Con le poche frasi scritte nel messaggio l'uomo chiederebbe perdono senza però fornire spiegazioni di quanto fatto. Dalla ricostruzione compiuta finora emerge che nel primo pomeriggio Moriconi si è recato a prendere il nipote alla scuola materna parrocchiale come faceva di solito.
Con lui è quindi andato presso l'abitazione del figlio, in via Tre Venezie, distante poche decine di metri dalla struttura religiosa. Cosi come poco distante, in via Romagna, si trova l'appartamento dove l'anziano, vedovo, viveva da solo. Gesti già compiuti tante altre volte.
I genitori del bambino (figlio unico della coppia, conosciuta e stimata da tutti gli abitanti del quartiere) lavorano infatti entrambi, il padre come operaio alle Acciaierie e la madre in una oreficeria. Nell'appartamento dove nonno e nipote erano soli improvvisamente la tragedia. L'anziano - secondo quanto emerso finora - ha colpito il nipote Alessandro con una roncola. Un solo colpo mortale, ma su questo aspetto sono in corso accertamenti medico-legali, che lo avrebbe ucciso sul colpo. Poi l'ex appuntato ha preso un pugnale che era in casa come ornamento e si è colpito al cuore. Anche in questo caso un solo colpo risultato mortale. A trovare i corpi è stato il padre del bambino rientrando in casa. Ha subito avvertito i carabinieri giunti sul posto insieme alla polizia. Poco dopo è rientrata anche la madre che vista la scena si è sentita male. E' svenuta ed è stata portata all'ospedale di Terni. Dopo le prime cure è stata comunque subito dimessa.
Dagli accertamenti compiuti finora è emerso che Libero Moriconi non aveva mai dato segni di squilibrio. Chi lo conosceva parla di una persona tranquilla, che sembra non avesse problemi particolari. I carabinieri - coordinati dal sostituto procuratore Barbara Mazzullo - ipotizzano quindi che il gesto sia stato provocato da una improvvisa crisi di follia. Da un raptus. Attonito anche il parroco di Santa Maria della Misericordia. Il sacerdote, che preferisce non dire ai giornalisti il suo nome, aveva già visto più volte l'uomo andare a prendere il nipote, cosi come successo anche ieri. Il parroco conosceva l'ex appuntato che frequentava la chiesa di Borgo Bovio. Ieri pomeriggio il religioso, gli altri ragazzi presenti in parrocchia e i loro catechisti hanno saputo della tragedia quando hanno visto arrivare carabinieri e polizia.