La Pavia-Pisa è tornata Il Cus vuole trasformare la regata in un evento

PAVIA. Sono trascorsi quattro anni dall'ultima volta che il Cus Pavia ed il Cus Pisa si sfidarono sulle acque del Ticino. Allora furono i toscani ad imporsi. Nel 2004 la tradizionale gara fra i due otto, l'ammiraglia del canottaggio, si disputò sull'Arno, dopo una sosta durata due anni, e vinsero i pavesi. Ora la sfida si sposta sul Ticino e i pavesi vogliono vendicare la sconfitta per un centesimo del 2001. Il Trofeo Curtatone e Montanara andrà in scena domenica 5 giugno, uno strappo alla regola che voleva la sfida fra le barche della sezione di canottaggio dei due atenei disputarsi il sabato pomeriggio.
La proposta per la nuova sfida è arrivata in sede al Cus Pavia soltanto pochi giorni fa, ma la sezione di canottaggio di via Bassi si è subito messa al lavoro per allestire attorno alla storica regata un grande evento. «L'occasione è da sfruttare - commenta l'allenatore dei canottieri cussini, Vittorio Scrocchi - . Noi teniamo alla Pavia-Pisa più di tante altre gare e vogliamo che diventi un volano per diffondere la nostra disciplina in città». La competizione vide la luce la prima volta nel 1929. Allora si decise di attribuire all'ateneo vincente il Trofeo Curtatone e Montanara, in ricordo della battaglia del Risorgimento in cui combatterono studenti pavesi e pisani. Il Trofeo viene rimesso in palio ogni anno dall'università vincitrice. La regata del prossimo giugno sarà la 43esima e si disputerà su due manche, su un tratto compreso fra i 500 e 2000 metri, a seconda delle condizioni di navigabilità del fiume. Qualora il Ticino non consentisse di gareggiare in favore di corrente, il Comitato organizzatore, come accadde quattro anni fa, opterà per un percorso controcorrente, in quel caso la vittoria sarà assegnata sommando le due manche. La sfida fra gli otto di Pavia e Pisa sarà arricchita da una serie di manifestazioni di contorno, a partire da un incontro di rugby tra universitari. Si vuole coinvolgere i comitati di quartiere che si affacciano sul fiume e abbinare un quattro senza o un quattro di coppia ad ogni equipaggio e assegnare poi una coppa al quartiere vincitore. Domani sera nella sede di via Bassi del Cus Pavia si deciderà come coinvolgere tutta la città.
Maurizio Scorbati