Voghera, baby ugole da tutto esaurito è ritornato «Il mulino in...cantato»
VOGHERA. «Un pomeriggio incantato, quasi fuori dalla realtà», cosi Giovanni Valmori, presidente della Pro loco, ha riassunto in una battuta un festival della canzone che ha messo d'accordo tutti. Per primo il pubblico da tutto esaurito che ha preso posto al teatro Arlecchino. Domenica pomeriggio, il sipario si è alzato sulla settima edizione de «Il mulino in... cantato», lo Zecchino d'Oro vogherese.
Qualche ora di divertimento pensando alla solidarietà: il ricavato dell'ingresso ad offerta sarà infatti devoluto ai bambini che abitano nelle zone colpite dallo tsunami. Una manifestazione, per la direzione artistica di Gianfranco Boffelli, che ha acceso i riflettori sulle giovani promesse della musica locale.
Un appuntamento musicale tutto al femminile (le baby partecipanti erano infatti tutte bambine), presentato da Maurizio Civini, che ha incoronato Vanessa Russoin gara con il brano «La scuola con la Q», scritto da Orlandi e Stringini.
Premio per il testo più spiritoso a Passador- Stringini per la canzone «La banda del quartiere», interpretata da Giovanna Campagnoli. Ma alla fine hanno vinto davvero tutti. Il festival si è aperto nel ricordo di una vicenda che ha avvicinato i bambini di tutto il mondo ovvero l'immagine delle piccole vittime di Beslan. Una tragedia rivissuta attraverso le strofe di una canzone scritta da Giorgio Macellari, che racconta i sogni spezzati di tanti piccoli innocenti. Un testo che ha commosso il pubblico.
Un baby festival che ha offerto riflessione e divertimento. Dopo una pausa durata diciotto anni, dal 1987 al 2005, è tornato un evento di cui si sentiva la mancanza. Un ritorno in grande stile, anche grazie alle scenografie di Manuela Bondioli e ad un fondale custodito da Beppe Buzzi per quasi vent'anni.
«Una manifestazione che ha comportato mesi di lavoro - ha ricordato l'assessore Daniele Salerno dal palco -. Un evento in cui io e il Comune abbiamo creduto da subito. L'obiettivo, adesso, è dargli continuità».
In gara 14 brani, confluiti in un compact disc, cantati da altrettante bambine vogheresi, tutte al di sotto dei 12 anni. I maschietti potranno rifarsi il prossimo anno. Fra le concorrenti anche la figlia d'arte del noto musicista Franco Bagutti, simpatica e decisamente all'altezza del papà. Accanto alle cantanti in erba, sul palco dell'Arlecchino sono saliti anche illustri reduci dalle passate edizioni del festival canoro. Pieno di applausi per i piccoli del coro Arcobaleno, diretto da Nadia Cometto, che non hanno fatto rimpiangere i più noti coristi dell'Antoniano. Chitarraorchestra città di Voghera e fondazione Adolescere, con il patrocinio del Comune e della Pro loco, hanno chiamato sul palco: Clelia Acquafermata(«Burattino» di Salvadeni - Nidasio); Laila Ait Ali(«Cd» di Milanesi); Mirea Artesani(«Portami con te» di Trussi - Minudrio); Francesca Bagutti(«La gatta innamorata» di Modaffari - Chindamo); Giovanna Campagnoli(«La banda del quartiere» di Passador - Stringini); Giulia Ferrari(«Bla blam» di Ribaudo - Lo Piccolo); Mara Fonta(«E' di tutti il sole» di Pipero - Chindamo); Jessica Massone(«Vorrei» di Ravera - Melia); Sara Quaglini(«La lepre col mantello» di Croce - Stringini); Federica Quarleri(«La pipa di nonno pippo» di Malacalza - Garofani); Alice Rossi(«Candele per Beslan» di Macellari); Beatrice Rovati(«Lippa» di Finotti - Biondi); Vanessa Russo(«La scuola con la q» di Orlandi - Stringini); Vittoria Sperati(«Ercolino il mio gattino» di Cova - Baldo). Tanti artisti che hanno ben figurato di fronte a ben due giurie: la prima baby e la seconda composta da adulti, in forte difficoltà nell'assegnare i voti di preferenza.
Il merito? Tutto dei più piccoli. «Quando i bambini fanno ooh...».
Emanuele Bottiroli