Brucia un tetto: l'incendio è doloso


VOGHERA. Potrebbe essere di origine dolosa il furioso incendio che ha divorato il tetto di una vecchia casa di ringhiera, solo in parte ristrutturata, all'angolo fra via Calvi e via Dal Verme. Su questa ipotesi stanno lavorando vigili del fuoco e carabinieri. Ci sarebbero già dei sospetti sui presunti responsabili del rogo. Le fiamme sono divampate alla mezzanotte e mezza di ieri al secondo (e ultimo) piano dell'edificio. Da li, si sono rapidamente propagate al sottotetto, provocando il cedimento del solaio. Nessun ferito, ma poteva finire in tragedia.
L'unico inquilino è riuscito, infatti, ad allontanarsi prima che le fiamme divorassero ogni cosa.
Una notte di duro lavoro per i vigili del fuoco di Voghera, supportati dai colleghi pavesi: le due autoscale e le due autopompe sono rientrate alle rispettive caserme solo alle undici di ieri mattina, dopo oltre dieci ore di lotta con l'incendio. Ancora in fase di valutazione l'esatto ammontare dei danni, cosi come il rischio di ulteriori crolli.
Ma perchè è spuntata l'ipotesi di un'origine dolosa? Tracce e resti che facessero propendere subito in tal senso non ne sarebbero stati trovati dai pompieri, però si parla di uno o più testimoni che avrebbero riferito di un rumore sordo, un botto, avvertito poco prima che le fiamme cominciassero a svilupparsi. Subito dopo, i movimenti di due, tre persone che si allontanavano in gran fretta. Un evento accidentale, forse sfuggito al controllo, e con effetti ben più ampi di quelli immaginati, oppure un vero e proprio atto doloso? Lo stabiliranno i carabinieri, sulla base degli elementi raccolti dai pompieri e dai tecnici Asl.
L'edificio all'angolo fra via Calvi e via Dal Verme è una vecchia casa di ringhiera, con la facciata esterna almeno in parte rifatta e un cortiletto interno chiuso fra quattro mura. Stesi a una corda, sul balconcino all'ultimo piano, quello più danneggiato dal fuoco, ci sono ancora dei panni. Era l'unico appartamento abitato, gli altri sono vuoti, o arredati ma non abitati. Via Calvi è nella parte più vecchia del centro storico, compresa fra via Emilia e via Matteotti. Case ristrutturate e ammodernate si alternano ad altre che mostrano chiaramente il segno del tempo. I carabinieri - sono intervenuti sia i militari del Nucleo radiomobile che i colleghi della stazione - hanno raccolto testimonianze, per verificare l'attendibilità dell'ipotesi di un origine dolosa. Un sopralluogo è stato effettuato ieri mattina dai tecnici dell'Asl e del Comune.

Roberto Lodigiani