L'arte va in tavola a Como con l'architetto Terragni

COMO. Un genio dell'architettura razionalista e la sua città natale: un legame stretto non solo per le opere che Giuseppe Terragni ha lasciato nella sua Como, ma anche per l'influenze che la sua arte ha generato. Contaminazioni giunte persino in cucina e che, ora in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita, faranno bella mostra di sè in un cd-rom giocato sull'interdisciplinarietà delle arti che tanto piaceva a Terragni. Il cd-rom sarà presentato oggi con una cena alle ore 20 presso l'Hotel Barchetta Excelsior di Como (piazza Cavour).
A collegare la buona tavola con l'opera dell'architetto lariano, sarà la facciata della Casa del Fascio da lui realizzata a Como che diventa innanzitutto design con il 'piatto Terragni". Un contenitore a scomparti che riproduce le 20 finestre dell'edificio e che stasera (prenotazioni tel. 031.322699), sarà servito in tavola ricolmo di stuzzichini. Ma sarà l'intero menu, proposto da Giulia Tommasi e Alessandro Verrone di «QK disubbidienzaculinaria», a diventare archiettura di prelibatezze. A riprova basta citare l'entrée: «Groviglio prelibato» con trota affumicata, lamponi, cornetti, fegato d'oca e schiuma di sedano. D'effetto il dolce che si chiama «pappasciantismo» e viene firmato dal 'movimento per la resistenza del gusto dell'infanzia".