«Non dobbiamo avere timore di accogliere lo straniero»
VIGEVANO.E' stato il viaggio di Gesù a Gerusalemme, dove lo attendono la passione, la morte e la risurrezione, ad ispirare il solenne pontificale del vescovo per il Beato Matteo. Monsignor Baggini è partito dal Vangelo per affrontare un tema attuale: lo straniero e la necessità dell'accoglienza verso coloro che arrivano da culture diverse. «Gesù compie questo viaggio - ha sottolineato il vescovo - con estrema libertà, non lasciandosi coinvolgere nella rete delle diffidenze o delle differenze, ma con un unico obiettivo, quello di annunciare e di portare la sua salvezza. E' facile oggi individuare nella società del nostro tempo, le stesse diffidenze, le stesse incomprensioni, addirittura gli stessi odi tra popolazioni e tra culture diverse, come li ha incontrati Gesù. Secondo il vescovo, «individuiamo ed etichettiamo troppi 'stranieri" nella nostra vita: per il fenomeno migratorio, ma anche per l'appartenenza a culture, tradizioni, religioni diverse dalla nostra. Stranieri perché lontani dai nostri pensieri, dai nostri interessi, dalle nostre capacità di cogliere gli aspetti più veri e autentici della loro cultura e della loro storia. Ma anche noi siamo spesso 'stranieri" nei confronti di tutto quello che può scalfire o cambiare le nostre piccole sicurezze che ci costruiamo giorno per giorno». Il compito dell'uomo contemporaneo è quello di «attraversare le 'regioni" e i confini del nostro tempo, senza paura, trovando nei valori del Vangelo quegli orizzonti ampi che consentono di dialogare con tutte le culture. Sono i valori che aprono agli orizzonti della pace, agli orizzonti del dialogo, della giustizia, della solidarietà».