Lavoro precoce ma non basta
Sono un operaio di 50 anni del settore gomma-plastica. Con il mese di maggio avrò i contributi richiesti dalla legge. Vorrei fare alcune domande sul mio caso specifico.
1) E' possibile richiedere la pensione come lavoratore precoce, avendo iniziato a lavorare a 14 anni ed avendo compiuto da pochi mesi 50 anni?
2) Potrei lavorare ancora 2 anni senza che mi venga imposto di lavorarne 5?
Secondo me concedere la pensione a lavoratori come nel mio caso, per favorire l'aumento di posti di lavoro giovanile, considerando anche il tipo di lavoro svolto (muratore, scaricatore di porto, minatore, lavori che richiedono impegno fisico considerevole, senza nulla togliere alle altre categorie lavorative) sarebbe una cosa giusta. Un lavoratore dopo 35 anni di servizio dovrebbe decidere volontariamente se versare contributi facoltativi.
L.I.Castelnuovo Scrivia
Come il nostro lettore dimostra di conoscere, sono considerati ai fini pensionistici, lavoratori precoci quanti abbiano un intero anno di contribuzione, per effettiva attività lavorativa prestata anche all'estero, tra i 14 ed i 19 anni di età. Questa contribuzione vale, ai fini che qui ci interessano, anche se versata in fondi pensionistici obbligatori diversi da quello al quale si chiede la pensione. Il vantaggio che accorda ai lavoratori dipendenti il possesso di questa qualifica consiste nel poter raggiungere, al momento, i requisiti per il diritto alla pensione di anzianità con un'età leggermente inferiore a quella prevista per la generalità dei lavoratori dipendenti. S'intende, sempre insieme ad una contribuzione pari o superiore a 35 anni. Solo ancora per quest'anno 2004 e per il prossimo 2005 i lavoratori dipendenti considerati precoci potranno maturare infatti il diritto alla pensione di anzianità con 35 anni di contributi insieme ad una età anagrafica di 56. Dal 1º gennaio 2006 tutti i lavoratori dipendenti raggiungeranno indistintamente i requisiti per la citata pensione con 35 anni di contributi e 57 di età. Questo peraltro solo fino al 31 dicembre 2007. Infatti per effetto della recente legge di riforma previdenziale dal 1º gennaio 2008 e fino al 2009, per ottenere la pensione di anzianità i lavoratori dipendenti dovranno pur sempre possedere 35 anni di contribuzione ma anche 60 anni di età. Dal 1º gennaio 2010 fino al 2013 l'età anagrafica richiesta passerà poi a 61 anni. Per completezza di trattazione si segnala nella circostanza che sempre dal 1º gennaio 2008 le lavoratrici dipendenti potranno peraltro ancora conseguire la pensione di anzianità con 35 anni di contributi ed un'età anagrafica di 57 anni, ma dovranno optare per la liquidazione della pensione interamente con il sistema contributivo, che è penalizzante in termini di importo della pensione spettante. Ciò premesso, non si può pertanto offrire al signor L. risposta positiva al suo principale quesito: egli infatti pur avendo 35 anni di contributi e la qualifica di lavoratore precoce ha oggi appena 50 anni di età. Con le regole attuali avrebbe potuto ottenere la pensione di anzianità con 56 anni se compiuti tra l'anno 2004 ed il 2005, ovviamente sempre con 35 anni di contributi. Diversamente avrebbe dovuto avere 57 anni di età: il signor L. avrà quest'età solo nel 2011, quando, per effetto della richiamata riforma previdenziale, saranno richiesti invece 61 anni di età insieme a 35 anni di contributi. Il signor L. ha peraltro un'altra possibilità di raggiungere prima il diritto alla pensione di anzianità: quella di puntare a maturare i 40 anni di contribuzione, che consentono sempre di conseguire il diritto alla citata pensione prescidendo dall'età. Il signor L. continuando pertanto a lavorare senza interruzione raggiungerebbe infatti i 40 anni di contributi nel primo semestre del 2009: sulla decorrenza della pensione, prima di pronunciarmi, attenderei, il tempo c'è, che si chiariscano alcuni aspetti. La legge di riforma previdenziale di recente approvata ha pure previsto infatti che dal 1º gennaio 2008 le cosidette finestre di uscita, cioè le decorrenze della pensione di anzianità, passini dalle attuali 4 a 2. Per i lavoratori dipendenti della predetta data del 1º gennaio 2008 le «finestre» scattano nel modo seguente:
- se i lavoratori dipendenti risultano in possesso dei previsti requisiti entro il 2º trimestre dell'anno possono accedere al pensionamento dal 1º gennaio dell'anno successivo, se di età pari o superiore a 57 anni;
- qualora risultino in possesso dei previsti requisiti entro il 4º trimestre dell'anno possono accedere al pensionamento dal 1º luglio dell'anno successivo.
Al signor L. va peraltro segnalato in proposito che la citata legge di riforma previdenziale ha pure previsto una delega al Governo, perchè definisca i termini di decorrenza della pensione di anzianità, quando questa è conseguita con il solo possesso di 40 anni di contribuzione, prescidendo dall'età anagrafica. Ciò vuole dire che il Governo può individuare, per questa ipotesi finestre diverse da quelle appena prospettate.