Il riso e la seduzione: proprio una bella storia

Sul riso e sui modi di ridere si è sempre scritto molto (si pensi a Bergson), ma lo si è fatto quasi sempre in modo frammentario, saltando da un'epoca all'altra, oppure limitando il discorso a uno dei tanti generi che nascono dall'umorismo. Questa storia del francese Georges Minois, ci dà invece un percorso complessivo, le mille vie delle storie comiche, dal tempo dei Greci e dei Romani ad oggi. Nella attenta traduzione italiana di Manuela Carbone, il saggio passa attraverso le infinte mutazioni dell'umorismo, valore supremo che ha permesso ai popoli di sopportare l'esistenza. Una ricognizione a tutto campo, dunque, che non tralascia niente, che ci ricorda che si ride in tanti modi e che non si è smesso mai di farlo, neppure nei momenti più tragici. Il volume mette insieme le tante variazioni, soffermandosi in special modo sulla derisione, sul sorriso, il grottesco, il burlesco, lo scherno. Ci offre cosi una vasta gamma di elementi, affini e non, che rivelano una comune fonte genetica. Se vogliamo davvero sapere tutto su come ridevano i nostri antenati, oppure come si rideva nell'Ottocento e come si ride oggi (si va dalle feste dionisiache di Aristofane al nonsense inglese o dei moderni Ubu) non c'è capitolo che possa essere tralasciato. Da una parte il riso misterioso dei Greci contiguo alle Divinità e il risus dei latini, fatto di funambolismi, dall'altra la banalizzazione e mediatizzazione del riso nella società della nostra epoca. Si capisce che si tratta di una storia piena di sorprese, di svolte, di impennate che hanno segnato il costume, di episodi esilaranti che meritano di essere raccontati. Un discorso sulla derisione comprende anche inevitabilmente la satira politica, ed è il momento in cui le cose si fanno difficili. Ecco allora il riso che corrode le fondamenta del potere, il riso che si ammanta di ambiguità e mira alla distruzione di tutte le certezze. La padronanza che Minois, professore di storia, ha della materia è assoluta. CI aiuta a penetrare, con le sue ricostruzioni, nei monasteri, nelle feste medioevali, nei riti che esorcizzano tutto in modo beffardo, fra le scorribande dei giullari, tra i cortigiani che fanno ridere su commissione.

Georges Minois
Storia del riso e della derisione
Dedalo editore
pp. 800 - 38,00 euro