E' morto Henry Cartier-Bresson uno dei più grandi maestri della fotografia
PARIGI. Uno dei grandi maestri della fotografia, Henry Cartier Bresson, è morto ieri all'età di 95 anni a Isle sur la Sorgue, nella regione di Vaucluse, nel sud della Francia. Lo ha riferito l'Afp, che lo ha appreso dal suo entourage. Dalla guerra civile spagnola alla rivoluzione cinese, dall'India agli Stati Uniti, da Truman a De Gaulle, da Faulkner a Picasso sono pochi gli avvenimenti o i giganti della storia che, a partire dagli anni Trenta, sono sfuggiti all'obiettivo dell'inseparabile Leica di Henri Cartier-Bresson. Era nato il 22 agosto 1908 a Chanteloup, un villaggio alle porte di Parigi, da una ricca famiglia di filatori.
Henri Cartier- Bresson si interessò fin da ragazzo alla pittura e, dopo tre bocciature all'esame di maturità, entrò nell'atelier di un artista celebre all'epoca Andrè Lhote. Nel 1930, dopo un viaggio in Costa d'Avorio, decise di dedicarsi alla fotografia. New York, nel 1932, ospitò la sua prima mostra fotografica. Da quel momento, Henri Cartier-Bresson percorse il pianeta in lungo e in largo riempendo il suo «diario di bordo» non con le parole ma con le immagini. Chiamato alle armi nel 1939, Bresson fu fatto prigioniero dai tedeschi e rimase in un campo in Germania dal 1940 al 1943. Riusci ad evadere e a collaborare con un gruppo di professionisti che fotografarono per primi la Liberazione di Parigi. L'omaggio postumo del «Museum of Modern Art» di New York (gli americani lo credevano morto durante la guerra), gli conferi una notorietà mondiale nel 1947. Nello stesso anno, con i reporter Robert Capa, David Seymour, George Rodger fondò l'agenzia fotografica Magnum, tra le più celebri al mondo. Bresson si è dedicato a reportage, pubblicazioni di album ed esposizioni in tutto il mondo fino al 1972 quando decise di ritornare all'origine: il disegno e la pittura. Nel 1981, Cartier-Bresson ottenne il gran premio nazionale della fotografia, nell'87 le sue foto furono esposte in una retrospettiva al Palazzo della Belle Arti di Pechino. Nel 1995 ottiene il prestigioso premio Nadar, uno dei massimi riconoscimenti nel campo dell'opera fotografica. Nerl 1998 i suoi 90 anni vengono celebrate con mostre un po' in tutto il mondo e a Parigi viene creata la fondazione che porta il suo nome, con sede a Montpanasse. Nel 2003, per i 95 anni, a Atene vengono esposte le sue foto scattate in tutta Europa subito prima e dopo l'ultima guerra.