«Rivendico l'amicizia con Craxi»

ROMA.«Credo che stavolta - ha detto Berlusconi all'assemblea dei senatori di Forza Italia - gli amici della Lega non solo siano caduti in un tranello ma abbiano sinceramente esagerato nei confronti di Chiara Moroni e di suo padre, che ha testimoniato con la morte contro la barbara ondata giustizialista». Il premier ha rafforzato questa netta presa di distanza dalla Lega rivendicatndp anche con «orgoglio» la sua amicizia con Bettino Craxi: «Un mio patrimonio personale e umano, nel quale nessuno ha diritto di entrare. Un'amicizia che non venne mai meno - ha sottolineato - in nessun momento».
«In Forza Italia - ha aggiunto poi - è confluita una parte dei voti socialisti ed i socialisti hanno rappresentanti in tutti i ruoli direttivi del nostro movimento. Con i socialisti - ha aggiunto - che non hanno voluto confondersi con l'ala giustizialista della sinistra sono confluiti nel Nuovo Psi, che è una delle sei forze che compongono, ciascuna con pieno diritto, la Casa delle libertà».
Il premier riguardo allo scontro dentro Forza Italia ha difeso Bondi e Cicchitto che «hanno lavorato bene, hanno risolto tantissime questioni locali. Sono li e restano li». Berlusconi ha anche detto che Bondi rappresenta «l'idealità, l'onestà e la trasparenza del partito». Il premier si è detto convinto della buona fede e dello «spirito costruttivo» dei parlamentari di Forza Italia che gli hanno scritto una lettera criticando la gestione del partito, ma «certe cose si prestano a strumentalizzazioni e quindi si risolvono in qualcosa di negativo». Infine ha ribadito l'incompatibilità tra gli incarichi di governo e gli incarichi di partito a livello locale. Il premier è tornato anche ad attaccare la legge sulla par condicio da lui definita «una legge illiberale». «La televisione - ha poi osservato - resta il mezzo democratico più importante per comunicare i programmi e le realizzazioni del governo».
«Malgrado quello che leggo sui giornali - ha quindi aggiunto - sono ottimista sulla realizzazione del programma. Ridurremo le tasse, faremo la riforma della giustizia e concluderemo l'iter delle altre riforme».
Il premier ha anche rimarcato come le elezioni europee non siano andate male per la coalizione di governo in Italia. «Per gli Esecutivi di 16 paesi hanno rappresentato una debacle. Noi, insieme all' Olanda e all' Austria, abbiamo tenuto e questo ha del miracoloso».