I segreti della Casa Bianca svelati dall'ex ministro di Bush

F ahrenheit 9/11 di Michael Moore impazza con successo nelle sale americane e anche in libreria sono numerosi i libri che puntano ad ostacolare il rinnovo di George W. Bush a capo dell'amministrazione americana. Non pericoloso quanto l'esperto di terrorismo Richard Clarke, Paul O'Neill è comunque di quelli che stanno recando imbarazzo alla Casa Bianca.
Ora Il Saggiatore manda in libreria in Italia il libro-verità scritto da Ron Suskind basato sui documenti originali, migliaia e migliaia, e le testimonianze dell'ex ministro del Tesoro O'Neill, licenziato da Bush nel dicembre 2002 per dissensi sulla politica dei tagli fiscali ai benestanti e uscito tra gli applausi del personale della Casa Bianca. Le verità custodite da O'Neill sono numerose (la guerra all'Iraq fu decisa nelle prime settimane del 2001, ben prima dell'11 settembre, è una delle più note e clamorose, poi ribadita da Clarke) e tutte, scrive il premio Pulitzer Suskind, ben documentate. Talmente bene che la divulgazione di questi documenti che dovevano rimanere top secret è stata poi oggetto di un'inchiesta interna al dipartimento del Tesoro disposta dal successore di O'Neill, John Snow. «Un giorno - scrive - l'ex segretario del Tesoro mi passò alcuni cd-rom ancora sigillati: vi erano elencati 19 mila documenti con tutto il campo di attività del governo statunitense, dai promemoria indirizzati al presidente ai biglietti di ringraziamento scarabocchiati a mano». In America ha fatto un certo scandalo anche che nel libro a Bush vengano attribuiti giudizi negativi sulle qualità culinarie della madre Barbara, che sarebbe una regina del frozen e del fast food. Per il lettore italiano può essere più interessante la critica politica a tutto campo: Bush jr è descritto come un leader poco efficace circondato da incapaci, «alle riunioni di governo sembrava un cieco in una stanza di sordi». Materiale che sembra fatto apposta per la campagna elettorale, buono come fonte per i discorsi dei democratici. In altri tempi più tranquilli sarebbe stato un libro-rivelatore tra i tanti, tipo quelli che escono in Inghilterra da domestici della Regina. In più c'è la potente lobby irlandese: a festeggiare O'Neill dopo il licenziamento c'erano il senatore Ted Kennedy e la rock star Bono, «se ti hanno silurato è perchè hai detto la verità» gli hanno detto.

I SEGRETI DELLA CASA BIANCA di Ron Suskind, Il Saggiatore pagg. 350 17