"Segnali": teatro per i ragazzi Tre giornate all'insegna della fantasia
PAVIA. Il teatro vive di simboli, di analogie, di metafore. Per presentare 'Segnali", la rassegna di teatro ragazzi in programma da oggi a venerdi a Pavia e Vigevano per iniziativa della Regione Lombardia e l'organizzazione di"Art'inscena", si potrebbe usare proprio una metafora, paragonando lo spettacolo per i giovani ad una torta con più strati. Dove esso è collocato in basso, dopo il cinema, gli eventi scenici per adulti, la musica, le altre forme di intrattenimento dal vivo. Questo, però, non implica un giudizio negativo. Anzi, rileva una complessità maggiore. Perché è il vero teatro di ricerca.
La parola, la gestualità, i suoni, i colori assumono, infatti, significati creativi quasi magici quando si rivolgono ai bambini, spesso favorendone una partecipazione attiva e facendoli diventare protagonisti. Teatro d'attore o teatro di figura, questa produzione si esprime con una vasta gamma di metodologie, orientando le sue scelte verso una drammaturgia che pensi allo specifico pubblico in modo diverso, non stereotipato ma neppure realizzato con un approccio di sperimentazione fine a se stesso, cercando di spaziare attraverso ambiti molto diversi, soprattutto toccando forme ed argomenti in grado di soddisfare gli interessi e le curiosità dei piccoli. La fantasia in tutte le sue forme, insomma, sarà presente nelle tre giornate del festival, che andranno a formare una stagione da far invidia a quelle"ufficiali" appena conclusesi.
Dopo l'inaugurazione, aprirà la serie di spettacoli in cartellone il 'Teatro Invito".
Ne 'La fortezza del sonno - Rosaspina" di Gaetano Sansone con Michele Fiocchi, Stefano Bresciani e Paolo Dell'Agostino, confondendo diversi piani di realtà, due guardie raccontano la fiaba di Rosaspina, dalla tanto attesa nascita alla festa turbata dalla fata cattiva non invitata, alla maledizione trasformata in sonno lungo cent'anni, fino al bacio del principe azzurro. (Al Teatro Fraschini, ore 15).
Toccherà successivamente alla 'Compagnia Teatrale Corona" con 'Il libro di Mago Calvino" di e con Roberto Corona e Massimo Cottica. Doveva essere un normale concerto per voce e pianoforte. Invece qualcosa va storto: al posto degli spartiti c'è uno strano libro. Come fare? Semplice. Basta aprire il misterioso volume e cominciare ad improvvisare. Maestro e cantante accettano la sfida e precipitano in un mondo fiabesco da dove escono strani personaggi alla ricerca della felicità. (Al Teatro Cesare Volta ore 17).
Si proseguirà con il 'Teatro Telaio", impegnato in 'Buonanotte piccolo sonno" con Claudia Bicelli e Alessandro Mori nei ruoli di una danzatrice ed un musicista che, con l'aiuto di un orsacchiotto, seguono l'itinerario di una giornata del bambino quasi anacronisticamente appassionato dei pellirosse americani, al punto di impersonarli e visualizzarli in ogni occasione, protagonista del libro di Beatrice Masini (a Motopepetuo, ore 19). La chiusura della giornata è affidata al 'Teatro del Buratto", che presenta 'Destinatario Sconosciuto" di Katherine Kressmann Taylor. Massimiliano Lotti e Marco Pagani diretti da Gabriele Calindri raccontano la drammatica vicenda di Martin, tedesco, e Max, ebreo americano, soci e amici fraterni. I due si separano quando il primo decide di tornare a vivere in Germania. E' il 1932 con Hitler al potere. Martin guarda prima con diffidenza, poi con entusiasmo, alla nuova Germania. Max, che continua a credere nella lealtà dell'altro, gli chiede aiuto per la sorella in tournée a Berlino ed esposta al furore antisemita. La risposta di Martin sarà terribile... (al Teatro Fraschini, ore 21.30).