GRANDE OCCASIONE AD ALTO RISCHIO


Un'occasione. Grande come una casa. E anche un rischio. Altrettanto grande. Perché tutti i luoghi comuni spesi per l'intera stagione sulla FuturVirtus e che si riassumono, grosso modo, nel concetto ricchi-uguale-scemi Pavia farà bene a lasciarli sulle bocche e nelle menti degli altri. La Carisbo è uno squadrone. Non imbattibile, certo, ma nemmeno quell'accozzaglia di mammolette di cui tanti, più o meno sommessamente, l'hanno tacciata. Quasi sempre alle spalle e magari dopo averla battuta giocando la partita della vita. E se domenica scorsa, dopo la netta sconfitta delle Vu nere a Montecatini, eravamo stati tentati dal sospetto di scarso rendimento (quarti o quinti in fondo che cambiava per Bologna?), dopo aver visto il video di quella sfida bisogna far tanto di cappello all'Agricola Gloria. Che ha giocato «la partita». Il punto è questo. L'Edimes per tornare martedi da Casalecchio con la serie almeno sull'1-1 dovrà essere perfetta. Non sono ammesse deroghe al concetto. Meglio essere franchi e guardare dritto in faccia la realtà: la vittoria di Jesi, contro una Sicc decimata dalle assenze di Whiting, Blizzard e Montonati, non è a-s-s-o-l-u-t-a-m-e-n-t-e indicativa. Il baratro di 16 punti di ritardo ancora nel cuore del terzo quarto, situazione verificatasi nelle Marche, oggi al PalaMalaguti, parquet imbattuto da inizio novembre, non sarebbe rimediabile. In nessun caso. Pavia deve piuttosto ricordarsi della prestazione offerta a Montecatini quando, pur sconfitta al supplementare (senza Bellina e con Dixon e Gatto fuori per falli, però), aveva saputo applicare una corretta gestione dei ritmi nella fase centrale della gara. Evitando insomma il tranello di perdersi nel canto delle sirene di un attacco che Dixon aveva preso a far funzionare da fenomeno offensivo qual è. La Carisbo non è più l'accozzaglia di inizio stagione contro cui, per altro, Pavia gettò al vento i due punti in un modo che ancora offende. Bucci nella staffetta Podestà-Zanus può mettere in difficoltà i lunghi di Martelossi, mentre Charles Smith e Niccolai sono solisti in grado di qualsiasi impresa. E la carta Williams al posto di Cummings se da un lato toglie peso atletico nell'ipotetica marcatura di Dixon, dall'altro va a incidere sul settore dove Pavia ha in Gatto l'uomo chiave delle ultime partite e che oggi sarà esposto al rischio falli contro un avversario piuttosto imprevedibile. Partendo da questa sana base di realismo, tutto diventerà possibile. La Carisbo infatti ha un playmaker, Brunson, con appena quattro partite nel motore. E le tentazioni di one-man-show in cui spesso incorre Charles Smith sono quasi sempre più deleterie di quando la stessa ansia di leggerezza si impadronisce di Malik Dixon. Non c'è spazio per le leggerezze ai play off. Pavia deve prendere la strada di Bologna con la corazza, pronta a reagire in qualsiasi evenienza. Potrebbe pure capitarle di subire una solenne sonata oggi e di mantenere intatte le proprie possibilità. Perchè abbiamo come il presentimento che Federico Bellina, da martedi, sarà in campo.

Stefano Pallaroni