Una disperata supplica

ROMA.Si stanno aprendo «nuovi canali» nella complessa azione del governo italiano per ottenere la liberazione dei tre nostri ostaggi, ma la situazione resta difficilissima. Il filo di speranza non basta a cancellare l'angosciosa attesa dei familiari dei tre italiani sequestrati in Iraq. Berlusconi ha telefonato alla famiglia Cupertino, a Sammichele di Bari, per tranquillizzare i parenti dell'ostaggio: si stanno aprendo nuovi contatti. Il presidente della Repubblica Ciampi nutre speranze per la loro liberazione e chiama la famiglia Quattrocchi: la salma di Fabrizio tornerà. A Baghdad ieri sono stati rilasciati altri due giapponesi. La televisione satellitare del Qatar, Al Jazira, ha trasmesso intorno alle 16.05 (ora italiana) l'appello di Antonella Agliana per la liberazione del fratello Maurizio e degli altri due ostaggi italiani. Un altro appello, trasmesso da Emilio Fede, anche del padre di Salvatore Stefio: «Risparmiate la vita dei ragazzi; vi supplichiamo, fateli rientrare in Italia e abbracciare le loro mamme».
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