«Caccia, la vigilanza aumenta»

PAVIA. «Crediamo di esserci comportati in maniera corretta e democratica, sentendo tutte le opinioni. Se però il Tar dovesse darci torto, c'è da parte mia la massima disponibilità a modificare il provvedimento». Replica cosi l'assessore provinciale all'Agricoltura e caccia, Ruggero Invernizzi, sulla vicenda del ricorso presentato dal Wwf contro il regolamento sulla vigilanza volontaria negli Ambiti territoriali di caccia approvato dalla Provincia.
Un regolamento, secondo l'associazione ambientalista, che con l'inserimento di una serie di divieti e obblighi soffoca l'azione di controllo delle guardie venatorie.
«Il nostro obiettivo era semmai di rafforzare la vigilanza - ribatte l'assessore Invernizzi - abbiamo discusso della questione con le associazioni venatorie e agricole, e avvisato le stesse associazioni ambientaliste. Tra queste l'unica che ha espresso un giudizio negativo è stato il Wwf. Infine la questione è stata esaminata e approvata dalla Consulta della caccia, il massimo organismo consultivo, nella quale sono rappresentate tutte le componenti. Dal Wwf abbiamo ricevuto delle proposte di modifica. Qualcuna l'abbiamo accolta, altre no. D'altra parte avevamo dalla nostra una larghissima parte delle associazioni coinvolte a vario titolo nel discorso caccia. Cosa mi avrebbero detto le altre se avessi dato retta soltanto al Wwf?».
Anche sul fronte politico, aggiunge Invernizzi, non ci sono state obiezioni: «Se non ricordo male in Consiglio provinciale soltanto Rifondazione comunista ha votato contro, ma motivando il suo no semplicemente con la propria contrarietà alla caccia. Dagli altri partiti che stanno all'opposizione non c'è stato un voto contrario».
Ma il Wwf sostiene che con questo regolamento le proprie guardie venatorie non saranno messe nelle condizioni di svolgere un controllo effettivo: un ostacolo, per esempio, è l'introduzione dell'obbligo di avvertire un mese prima in caso di ispezione.
«Non credo che il nostro provvedimento crei ostacoli ai controlli - dice l'assessore - visto anche che l'obiettivo era esattamente opposto. In ogni caso da parte mia c'è la massima disponibilità: se il Tar dovesse ritenere illegittimo il regolamento, sarei pronto a modificarlo».
Per il momento il Tribunale amministrativo non ha accordato la sospensiva chiesta dal Wwf per bloccare il regolamento sulla vigilanza volontaria approvato dalla Provincia, ma si deve ancora entrare nel merito della decisione. (l.si.)