Casa di riposo, il Pirellone «benedice» la presidenza Gorini
VOGHERA. Giuseppe Gorini si avvia alla presidenza della casa di riposo con la benedizione della Regione: la giunta del Pirellone ha approvato le candidature del capogruppo vogherese di Forza Italia e del commercialista Paolo Albera proposte dall'assessore alla solidarietà sociale Giancarlo Abelli. Tutto come previsto: con i due consiglieri nominati dal Comune (il medico Dino Sforzini in area Forza Italia e il consigliere uscente leghista Enrico Baldi) il centrodestra fa il pieno alla Pezzani ed esclude l'opposizione dal nuovo Cda. Ora manca soltanto il quinto nome.
Il quinto consigliere è quello che deve essere nominato dagli eredi Pezzani, il benefattore che ha lasciato il nucleo storico della casa di riposo di Voghera.
«Dal lascito testamentario Pezzani sono passati molti anni - spiega il sindaco Torriani -. Ora il problema è decidere, da un punto di vista strettamente giuridico, chi debba nominare il quinto consigliere. Si tratta di capire, in altre parole, se esistono ancora eredi che giuridicamente possano esprimere una candidatura, oppure se la nomina sia competenza del sindaco in veste di rappresentante della comunità di Voghera come ultima erede di fatto della volontà del benefattore».
Un passaggio delicato, ma essenzialmente formale: il nuovo consiglio di amministrazione della Pezzani, con quattro componenti su cinque nominati, può riunirsi e deliberare. E pare di capire che lo farà molto presto, già dalla prossima settimana. La prima scadenza sarà la nomina del presidente, di competenza del Cda: nomina scontata visto che gli accordi politici prevedono che al vertice della casa di riposo vada Giuseppe Gorini, capogruppo di Forza Italia che per gli assetti della casa di riposo si è speso molto nei giorni della crisi e della 'guerra fredda" tra il sindaco e il presidente uscente carlo Cattaneo. Crisi che non si è ancora formalmente risolta: pendono infatti due ricorsi che Cattaneo ha presentato al Tar della Lombardia: il primo contro la delibera di giunta che esprimeva parre contrario alla trasformazione in fondazione scelto dal consiglio uscente, la seconda contro la delibera regionale che prendeva atto della decisione del comune trasformando l'Ipab Pezzani in Azienda di servizi alla persona.
Anche in questo caso si tratta di capire, da un punto di vista giuridico, se il nuovo Cda abbia la facoltà di bloccare l'iter dei ricorsi presentati dal vecchio consiglio di amministrazione.
«L'importante - commenta in proposito il sindaco Torriani - è che il percorso che deve dare alla città la nuova casa di riposo non si è mai fermato: è questo ciò che più mi sta a cuore. Che la città abbia una struttura adeguata per gli anziani».