«Difendiamo le due querce»

BORGARELLO. Il cemento minaccia due querce. Un gruppo di cittadini torna alla carica per salvare due alberi che rischiano di essere abbattuti in seguito all'avanzare di un complesso residenziale. Sulla questione, che si sta protraendo da anni, il sindaco Donato Rovelli aveva promesso una personale attenzione. Nell'aprile 2003 c'era stato anche un sopralluogo effettuato dal Corpo Forestale che sembrava aver portato ad esiti positivi.
Erano infatti emerse rassicurazioni circa il fatto che la zona sarebbe stata interessata da un progetto di recupero naturalistico e che altre zone sarebbero state attrezzate a verde. Il tutto entro l'ottobre scorso. Il destino delle due querce che imperano nella zona di urbanizzazione limitrofa a via Matteotti sembra invece ormai segnato. L'impresa ha gettato le fondamenta di una villetta proprio ad un metro di distanza da uno dei due alberi. «E' difficile credere - commenta Laura Baronchelli - che il proprietario della futura casa possa accettare di avere i rami di un albero che gli entrano dalle finestre». L'altro giorno intanto una nuova segnalazione ha raggiunto il comando di Pavia del Corpo Forestale dello Stato: un fax con il quale si segnala che le due querce sono in pericolo. Al Corpo viene anche sottolineato che, fino ad ora, nulla di quanto era emerso dal sopralluogo è stato fatto: «Non c'è stato alcun recupero naturalistico - si legge -, nè sono state attrezzate aree verdi. Anzi, è stato creato un piazzale in viale Matteotti abbattendo una ventina di piante. Non sono neppure state attuate le possibili soluzioni di salvaguardia progettate dal sindaco». Proprio Rovelli, infatti, contattato da alcuni cittadini nell'estate 2001, aveva dichiarato di essere consapevole della situazione ambientale locale, come pure della necessità di trovare soluzioni, adeguate ed equilibrate, che tenessero conto sia di salvaguardare l'edilizia, aspetto importante per l'economia di un paese, che le due querce. «Per trovare adeguate misure - aveva scritto il primo cittadino ai cittadini che lo avevano chiamato in causa - ho convocato i titolari dell'intervento edilizio che hanno dato la massima disponibilità a ricercare tutte le soluzioni possibili». Da allora sono passati quasi tre anni, i cittadini della zona di via Matteotti hanno consegnato una sottoscrizione al sindaco in difesa delle querce, ma la sicurezza che i due alberi continuino a vivere non c'è. «Ancora una volta - conclude la signora Baronchelli - a preoccuparci è l'indifferenza».
Raffaella Costa