Europa 7: «La legge ci discrimina»
ROMA.Dieci giorni di sospensione per Andrea Salerno, curatore di «Raiot», programma satirico di Sabina Guzzanti interrotto dopo la prima puntata e mai più ripreso, e sanzioni disciplinari per il direttore della rete, Paolo Ruffini. Enrico Deaglio «sotto osservazione» per aver intervistato a «L'Elmo di Scipio» il direttore dell'Economist sul conflitto di interessi di Silvio Berlusconi. Il vertice della Rai si schiera compatto dietro il direttore generale, Flavio Cattaneo, e sconfessa Lucia Annunziata, la presidente di garanzia, che aveva lanciato l'allarme censura, partendo dalla levata di scudi della maggioranza contro Deaglio. Ma l'opposizione accusa: nell'informazione siamo all'emergenza democratica. In vista del voto, Cattaneo sceglie la via dell'intimidazione e dell'avvertimento nei confronti nei programmi scomodi, accusa compatto l'Ulivo.
Il tutto nel giorno in cui alla Camera Francesco Di Stefano, sfortunato proprietario di Europa7, il network televisivo titolare di due concessioni nazionali ma impossibilitato a trasmettere perché privo delle frequenze, occupate da Rete4, fa due conti su cosa capiterà con la legge Gasparri, il cui iter è ripreso in commissione dopo la bocciatura di Ciampi. E avverte: «Grazie alla somma dei programmi digitali con quelli analogici Mediaset potrà mantenere le sue tre reti ed acquisire anche La7, Mtv e Telepiùbianco mentre Publitalia oltre a raccogliere pubblictà per Sky e per le tv locali potrà farlo oltre che per il Giornale anche per il Corriere».
Giornata pesante sul fronte Rai. Mentre il legali del direttore di Raitre, e di Salerno, annunciano ricorsi alla magistratura contro i provvedimenti dell'azienda, Piero Fassino accusa. «C'è una maggioranza che vuole essere padrona dell'informazione e che ora, avvicinandosi le elezioni, vuole occupare ogni spazio perchè ha paura di perderle». «In Rai c'è una stretta autoritaria degna di un regime», rincara Marco Rizzo che mette il relazione in caso Raiot, quello di Deaglio e la voglia di cancellare la legge sulla par condicio. «Ci sono tutti gli aspetti dell'autoritarismo e dell'intimidazione» aggiunge Enrico Deaglio, ricordando che il tema della puntata dell'Elmo di Scipio era proprio il concetto di regime. «Un po' di regime c'è in Italia» assicura Deaglio.
M.B.