Il ricordo del sindaco Carlo Pisani

CILAVEGNA.«Anch'io da ragazzino sono entrato nella villa padronale dell'ex cotonificio Rondo: aiutavo mio fratello falegname».
Il sindaco di Cilavegna Carlo Pisani è uno dei molti cilavegnesi che ha convissuto con la realtà produttiva di via dei Mille: un'industria di primo piano, che per più di un secolo ha impiegato migliaia di operai provenienti da Cilavegna, dalla Lomellina e dal Novarese.
La storia del cotonificio si inserisce nel processo di industrializzazione dell'Italia post unitaria: la famiglia Gallo, poi emigrata in parte a Mortara dove diede vita all'omonima manifattura, creò un opificio con capannoni realizzati in struttura mista.
Particolarmente suggestivi i pilastri in colonne cave di ghisa, i muri perimetrali in mattoni pieni, i serramenti in ferro e i vetri con contorni di mattoni a vista.
L'industria, che negli anni della Prima guerra mondiale impiegava fino a 900 operai, si serviva della centrale idroelettrica costruita sulle rive del canale 'Quintino Sella".
L'impianto a turbina produceva l'energia elettrica necessaria a far funzionare i macchinari tessili.
Passato poi alla famiglia Rondo, il complesso industriale chiuse i battenti negli anni Ottanta, dopo un periodo di lunga crisi. (u.d.a.)