Il "filo rosso" di generosità tra sassarini e bimbi malati

di Barbara MastinowOZIERIIl filo rosso che unisce i destini può portare le persone a ritrovarsi dopo tanti anni per realizzare insieme qualcosa di importante. È quanto accaduto in questo Natale quando le strade di Davide, ex sassarino, e della Brigata Sassari si sono incrociate di nuovo grazie all'iniziativa della Brigata stessa di dedicare alla onlus fondata da lui e dalla moglie Viviana, ozieresi trapiantati in Piemonte, un concerto di beneficenza tenutosi qualche giorno fa a Sassari. Una bellissima iniziativa che si è concretizzata anche in un cd - disponibile in vendita con La Nuova Sardegna, che lo ha prodotto insieme con R&G Music - che oltre alla canzone "Alenu de paghe" (testo di Vincenzo Cannova e musiche di Pietro Tanda), interpretata dalla splendida Maria Giovanna Cherchi accompagnata dai musicisti della Brigata diretta dal maestro Andrea Atzeni, contiene alcuni dei brani più rappresentativi del repertorio della banda dei "dimonios".Un progetto sposato con grande entusiasmo dal generale di Brigata Andrea Di Stasio, comandante della Sassari, e da tutti i sassarini, rimasti profondamente commossi dalla storia di Miriam Elisa alla quale hanno dedicato questa splendida iniziativa. «È stato il regalo più bello che potessimo ricevere dall'Esercito Italiano, soprattutto per Davide che conserva un frammento di vita da ex sassarino. Per questo splendido omaggio ringraziamo di cuore il generale Andrea Di Stasio, i Sassarini tutti e la magnifica Maria Giovanna Cherchi», dicono i genitori di Miriam Elisa, bimba affetta da una rarissima malattia neurodegenerativa alla quale è intitolata la onlus "Il filo rosso" che si occupa di sostenere bimbi affetti da malattie genetiche rare, malattie di carattere neurologico e le loro famiglie.La onlus interviene sostenendo queste famiglie nel pagamento di spese farmaceutiche e di quelle relative alla riabilitazione psicomotoria dei bambini. Casi specifici che vengono segnalati a "Il filo rosso di Miriam Elisa" da un'altra onlus, che segue la bimba nel percorso di riabilitazione psicomotoria (che la piccola può effettuare solo a domicilio), in uno spirito di collaborazione che negli anni ha prodotto importantissimi frutti. Nel 2019 "Il filo rosso" oltre Miriam Elisa ha sostenuto altri quattro bambini, anch'essi affetti da gravi patologie genetiche-neurologiche. «La onlus non è pensata solo per nostra figlia, principalmente per lei certo, ma il disegno dettato da Miriam Elisa prevede di rivolgere i nostri sguardi anche verso altri bimbi speciali e verso altre famiglie» dicono Viviana e Davide.Uno sguardo delicato, perché anche se si vivono situazioni simili occorre sempre «aver rispetto del modo in cui si affronta la malattia di un figlio, il modo in cui si vive quella che chiamiamo una "vita in salita"». «Ad oggi - dicono i genitori di Miriam Elisa - possiamo dire di aver conosciuto delle famiglie meravigliose che vedono nel nostro intervento non solo un aiuto ma anche un motivo per instaurare un confronto, per chiedere un consiglio, per sentirsi forse un po' meno soli. Il nostro filo rosso è un po' l'espressione di quel Respiro di Pace, di quella leggerezza nel cuore che proviamo quando aiutiamo questi bambini, quello che vorremmo provassero tutti coloro che aiutano Miriam Elisa e gli altri bimbi speciali».