Il concerto della Brigata è un "Respiro di pace"

SASSARIDa venerdì sera la Brigata Sassari e i suoi fan hanno ufficialmente una nuova canzone di Natale. Si intitola "Alenu de paghe (Respiro di pace)" ed è un duetto in sardo tra la banda musicale della "Sassari" e la cantante Maria Giovanna Cherchi. I Dimonios e l'artista di Bolotana l'hanno presentata in anteprima al teatro Civico durante un concerto benefico organizzato dalla Brigata, dal Comune e dalla Nuova Sardegna in favore della onlus "Il filo rosso di Miriam Elisa", nata nel 2017 per garantire una migliore assistenza socio-sanitaria ai bimbi affetti da malattie rare. Scritto e musicato dai graduati Vincenzo Cannova e Pietro Tanda, il duetto tra Maria Giovanna Cherchi (Premio Maria Carta 2017 per la voce femminile più rappresentativa) e i musicisti diretti dal primo luogotenente Andrea Atzeni ha ricevuto un'accoglienza calorosa dal pubblico del Civico. In platea, tra gli altri, la prefetta di Sassari Maria Luisa D'Alessandro, il presidente del consiglio comunale Maurilio Murru e numerosi rappresentanti delle forze dell'ordine. A fare gli onori di casa, accanto al maestro Atzeni, anche il generale Andrea Di Stasio, dal 2018 alla guida della Brigata Sassari. «Quando il direttore della banda e Maria Giovanna Cherchi mi hanno parlato per la prima volta del brano "Alenu de paghe" mi sono subito lasciato conquistare dall'idea - ha ricordato durante la serata - e mi sono sentito onorato dal fatto che una cantante tanto amata dai sardi volesse duettare con la nostra banda. Poi ho deciso che avremmo potuto fare anche di più e realizzare un intero cd. È così che è nato "Forza Paris. Alenu de paghe". Una raccolta di brani - ha aggiunto il generale Di Stasio - che vuole anche essere un augurio di Natale per tutti i sardi e un invito a restare sempre uniti, come dice il motto della Brigata, perché solo attraverso l'impegno di tutti e di ciascuno si realizza in tempo di pace il bene della società».La banda dei Dimonios ha regalato al pubblico oltre un'ora e mezzo di musica, passando dall'inno nazionale al "Quattro maggio", la marcia d'ordinanza dell'esercito italiano, alla "Marcia dei gladiatori", scritta nel 1897 dal compositore boemo Julius Fu. (grab)