Il grande documentarista Savona martedì all'Accademia

SASSARIDue anni dopo Stefano Savona torna a Sassari, ancora ospite dell'Accademia di Belle Arti. Nel mezzo un nuovo film, "La strada dei Samouni", per il quale ha vinto il premio al miglior documentario al festival di Cannes e ha ottenuto la nomination ai David di Donatello che verranno assegnati nei prossimi giorni. Di questo lavoro parlerà martedì in aula magna durante l'incontro, con proiezione, coordinato da Lorenzo Hendel. Una giornata intera, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, con uno dei più importanti registi italiani di documentario, spesso impegnato in territori di guerra a raccontare le storie di chi subisce le ingiustizie e cerca un modo di reagire, per non restare inerte davanti al proprio tragico destino. All'incontrosarà presente anche Alessandra Atzori, che ha collaborato alle animazioni presenti nel film curate da Simone Massi. Nato a Palermo, Stefano Savona ha studiato archeologia e antropologia prima di dedicarsi, dalla fine degli anni Novanta, all'attività di regista con grandi risultati. I suoi lavori principali sono "Primavera in Kurdistan", sulla vita di un gruppo di combattenti curdi nel nord dell'Iraq dopo la caduta del regime di Saddam Hussein, "Piombo fuso", documentario sul conflitto arabo-israeliano girato all'interno della Striscia di Gaza che nel 2009 ha vinto il Premio Speciale della Giuria al Festival di Locarno nella sezione Cineasti del presente, "Tahrir" sulla rivoluzione di piazza al Cairo nel febbraio del 2011 vincitore del David di Donatello, "Palazzo delle Aquile" che ricostruisce i giorni dell'occupazione della sede del municipio di Palermo avvenuta nel 2007 ad opera di più di una ventina di famiglie rimaste senza casa. "La strada dei Samouni", il suo ultimo lavoro premiato l'anno scorso a Cannes, è un affresco su una famiglia palestinese massacrata durante un'azione militare israeliana. L'appuntamento con Savona si inserisce negli incontri internazionali con grandi registi iniziati con l'istituzione del biennio specialistico di cinema documentario voluto dal direttore Antonio Bisaccia. Attesi nei prossimi mesi due giganti come il francese Nicolas Philibert e il cinese Wang Bing. (f.c.)