Piccoli pezzi di legno: nasce Giocandelieri

SASSARI È sufficiente assemblare una trentina di pezzetti in legno finemente intagliato per dare vita a un piccolo candeliere alto circa dieci centimetri ma riprodotto fedelmente in tutte le sue parti. Da quello dei Muratori, ricco di dettagli e microscopici angioletti in legno a quello dei Sarti e dei Piccapietre. Tutti in fila, piccoli ma fieri oggetti scomponibili creati da mani sapienti. "Giocandelieri", questo è il nome con cui Marcello Salaris, grafico con la passione per le tradizioni, ha voluto chiamare le sue creazioni. "Contagiato" dall'estro della madre Felicina Mandras, oggi ottantenne, Marcello ha cominciato a creare. Non si tratta di semplici riproduzioni statiche da mettere in vetrina ma dei veri e propri puzzle in 3D che Marcello vuol far conoscere ai bambini nelle scuole. L'obiettivo è quello trasmettere le tradizioni in modo divertente: il gioco di comporre e scomporre un oggetto in tanti piccoli pezzi appassiona da sempre i bambini e se si tratta di un candeliere, beh, ancora meglio. Un prezioso oggetto della tradizione sassarese che può diventare un modellino senza eguali. «Mi piace pensare che mentre i bambini sono intenti ad assemblare le varie parti del candeliere - ha detto l'artigiano - gli insegnanti spieghino loro la storia di ogni singolo cero». Un progetto che nasce con uno scopo ludico- educativo e attraverso cui gli studenti possono imparare giocando e che si avvale della preziosa collaborazione di Bruno Lombardi, ricercatore antropologico. L'associazione culturale Agrifoglio, fondata dalla famiglia Salaris nasce con un intento ben preciso: condividere e insegnare tramite i corsi qualunque attività artistica e creativa. È come una "macchina" per pensare. Un patrimonio di idee, stili, suggestioni, storia, mondi creativi, disseminati in una serie di creazioni esposte all'interno del laboratorio di via Nizza. Daria Pinna