Hanno spento l'ultimo sorriso di Pino il vetraio

Aveva il nome e il cognome di un poeta e commediografo italiano, un futurista. Ci rideva sopra e diceva - con quel sorriso capace di tirare su il morale anche al peggiore dei pessimisti-: «Sono più famoso io, Pino il vetraio». A Porto Torres lo conoscevano tutti, perché Pino è entrato in centinaia di case. Per aggiustare e per creare cose nuove, per arredare e colorare. Ogni volta che arrivava ci scappava la chiacchierata: di caccia e di calcio, ultimamente delle sorti di una città che - dall'osservatorio reale del popolare quartiere satellite - dove aveva il laboratorio vedeva decadere. Lascia moglie e due figlie questo ragazzone di quartiere che mai si era arreso alle difficoltà. (g.b.)